
Effetto Credit Suisse, 275 miliardi di bond a rischio. Fonti Ue: “il dossier Credit Suisse sarà al vertice dei leader”
Il settore bancario Ue è resistente con solidi livelli di capitale. Le massime autorità di regolamentazione finanziaria dell’area dell’euro provano a rassicurare i mercati dopo che le misure di liquidità di emergenza per la crisi bancaria, che hanno portato a consolidamenti negli Stati Uniti e in Europa, non sono servite ad arginare i timori di una potenziale crisi bancaria globale.
La vigilanza bancaria della Bce, il Comitato di risoluzione unico (Srb) e l’Eba, l’Autorità bancaria europea “salutano con favore” le azioni prese della autorità svizzere “allo scopo di assicurare la stabilità finanziaria“.
Le autorità bancarie europee ribadiscono “l’ordine” in cui azionisti e obbligazionisti di una banca sono chiamati a contribuire in caso di salvataggio pubblico, dopo che nel caso del Credit Suisse i titolari dei bond At1 sono stati penalizzati rispetto agli azionisti. «Gli strumenti di capitale primario (Cet1) sono i primi ad assorbire le perdite e solo dopo il loro completo uso si richiede la svalutazione dei bond At1 – si legge in una nota congiunta. – Questo approccio è stato costantemente applicato in passato e continuerà a guidare le azioni dell’Srb e della vigilanza bancaria negli interventi di crisi».
Crollano infatti i bond At1 emessi dalle banche europee dopo che, nell’ambito del salvataggio del Credit Suisse, è stato deciso l’azzeramento di questa tipologia di titoli, con cui l’istituto elvetico aveva raccolto 16,3 miliardi di franchi. Un bond da 500 milioni di euro emesso da Unicaja Banco perde il 17,5% a quota 58,7, uno da 1,5 miliardi di sterline di Barclays cede il 9,4% a 84,6, un’emissione di Raiffeisen Bank 14,4% a 54,3, mentre, riferisce Bloomberg, il desk di trading di Hsbc ha tagliato del 10% il valore complessivo di questi titoli. I bond At1 emessi dalle banche ammontano a circa 275 miliardi di dollari. Si tratta di titoli ad alto rischio di cui è previsto l’azzeramento nel caso in cui gli indici di capitale di una banca scendano sotto determinati livelli. Ma il trattamento subito nell’ambito del salvataggio del Credit Suisse ha sollevato dubbi sul mercato, in quanto il loro trattamento è stato peggiore di quello degli azionisti, ai cui titoli è stato riconosciuto un valore residuo di 3 miliardi di franchi.
La crisi di Credit Suisse, ma anche gli effetti del fallimento dell’americana Silicon Valley Bank, “saranno sul tavolo dell’Eurosummit” ma non è ancora stato deciso se il punto sarà inserito nelle conclusioni. Lo spiega un alto funzionario europeo in vista del Consiglio europeo che si terrà giovedì e venerdì prossimo a Bruxelles. Oggi si tiene un pranzo di lavoro tra il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, la presidente della Bce, Christine Lagarde, e il presidente della Bei, Werner Hoyer per la preparazione dell’Eurosummit.
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