
Il calo di aste ha colpito maggiormente gli immobili non residenziali, passate dalle 18.177 del 2022 alle 11.536 del 2023
Aste immobiliari in netto calo nel primo trimestre 2023. Ammontano a 42.982 nel periodo gennaio-marzo, in diminuzione del 18% rispetto alle 52.627 del 2022. È quanto emerge dalle elaborazioni di Reviva, azienda attiva nella vivacizzazione delle aste immobiliari, sui dati dei tribunali italiani, secondo cui si tratta del primo trimestre peggiore dal 2019 ad oggi.
Il calo di aste ha colpito maggiormente gli immobili non residenziali, passate dalle 18.177 del 2022 alle 11.536 del 2023. L’offerta minima complessiva nel primo trimestre del 2023 è stata di 4,9 miliardi di euro, ovvero il -26% rispetto ai 6,6 miliardi di euro dello stesso periodo del 2022.
A livello territoriale il 33% delle aste ha avuto luogo nelle regioni del Nord Italia, il 25% al centro, il 25% sud e il restante 17% nelle Isole, una distribuzione analoga allo stesso periodo del 2022. La tipologia di immobili in asta nel 2023 rappresentava, infine, per il 27% immobili non residenziali, per il 62% residenziali e per l’11% terreni.
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