
I consumi privati potrebbero rimanere robusti al 5% nel 2024, rispetto al tasso di crescita annuo composto del 5,3% nel 2023. Tuttavia, gli investimenti immobiliari rimarranno in profonda contrazione
Notizie incoraggianti giungono dall’economia cinese che, sotto scappo della crisi immobiliare, potrebbe migliorare leggermente nel 2024 con un tasso di crescita del Pil del 4,2% rispetto al 4% nei due anni 2022-2023 e il Cpi probabilmente salirà all’1,1% rispetto allo 0,3% nel 2023. E’ quanto affermano gli economisti di Morgan Stanley.
I consumi privati potrebbero rimanere robusti al 5% nel 2024, rispetto al tasso di crescita annuo composto del 5,3% nel 2023. Tuttavia, gli investimenti immobiliari rimarranno in profonda contrazione, anche se la ricostruzione delle aree urbane e la costruzione di alloggi per i più poveri potrebbero fornire una lieve compensazione.
Venerdì Country Garden ha annunciato che mira a mettere insieme un piano provvisorio per ristrutturare il proprio debito offshore entro la fine di quest’anno. Il più grande promotore immobiliare privato della nazione, che non ha pagato la cedola in ottobre innescando termini di default, punta quindi ad avviare negoziati formali con gli obbligazionisti offshore entro febbraio o marzo del prossimo anno.
Country Garden è sotto i riflettori da agosto, quando i suoi problemi di debito sono diventati pubblici, scuotendo i mercati e costringendo Pechino a varare ulteriori misure di sostegno per il settore immobiliare. Decine di altri promotori immobiliari cinesi sono andati in default, vacillando per problemi di liquidità dal 2021, in primis Evergrande.
Il settore rappresenta un quarto dell’attività economica cinese e i suoi problemi prolungati hanno trascinato in difficoltà la seconda economia più grande del mondo, spesso scuotendo i mercati finanziari globali.
Secondo JPMorgan gli sviluppatori che rappresentano il 40% delle vendite di case cinesi sono inadempienti rispetto ai propri debiti dal 2021. Queste società, per lo più private, hanno emesso obbligazioni offshore ad alto rendimento per un valore di circa 110 miliardi di dollari.
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