
L’IEA prevede che la domanda di petrolio greggio crescerà di 1,2 milioni di barili al giorno quest’anno, in calo di quasi il 50% rispetto alla crescita di 2,3 milioni di barili al giorno nel 2023
E’ prevista in forte calo la richiesta di greggio a livello mondiale. Secondo l’IEA, Agenzia Internazionale dell’Energia con sede a Parigi, la domanda di petrolio dovrebbe crescere di 1,2 milioni di barili al giorno quest’anno, con un calo di quasi il 50% rispetto alla crescita di 2,3 milioni di bpd nel 2023. «L’espansiva fase di crescita post-pandemia della domanda globale di petrolio ha in gran parte fatto il suo corso», ha scritto oggi nel suo rapporto sul mercato petrolifero di febbraio.
Nel frattempo si prevede che l’offerta supererà la domanda e crescerà di 1,7 milioni di barili giornalieri quest’anno, trainata principalmente dalla maggiore produzione negli Stati Uniti, Brasile, Canada e Guyana. «Dati gli accresciuti rischi geopolitici e le basse scorte petrolifere globali, un modesto surplus potrebbe aiutare a contenere la volatilità del mercato», si legge ancora.
L’OPEC, d’altro canto, prevede un mercato petrolifero molto più ristretto quest’anno, con una domanda in crescita di 2,2 milioni di barili al giorno, superando la crescita della produzione di 1,2 milioni di barili al giorno al di fuori del cartello.
I futures del greggio sono scesi oggi a causa della debolezza delle previsioni di crescita da parte dell’IEA. Il contratto West Texas Intermediate di marzo ha perso 50 centesimi, o lo 0,65%, a 76,14 dollari al barile, mentre il contratto Brent di aprile è stato scambiato a 81 dollari.
FOTO: ANSA