Tria vuole sacrificare gli 80 euro per salvare i conti pubblici. I timori sul giudizio Ue a giugno

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Il ministro dell’Economia punta a recuperare 14 miliardi per evitare gli aumenti dell’Iva. Nel 2020 previsti 3-4 miliardi di euro di minori spese per pensioni e reddito di cittadinanza

Il governo cadrà davvero il giorno dopo le elezioni? Il resoconto del Consiglio dei ministri di lunedì notte ci offre una narrazione diversa dalle urla della campagna elettorale: tre nomine cruciali (Inps, Ragioneria, Guardia di Finanza), nove minori, quattro spostamenti di prefetti. Stessa cosa si può dire per l’attivismo mediatico di Giovanni Tria, che ieri ha adombrato l’abolizione del bonus Renzi da 80 euro a partire dal 2020. Più che l’influente ministro di un governo al capolinea si è mostrato nuovamente garante di una nazione che rischia grosso.

Approfondisci: La Stampa[:]

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