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Parla Gualtieri: “Le stime dell’Ocse sono troppo fosche. La cig sarà erogata fin quando occorre”

“Su gli Stati Generali stiamo preparando una masterplan. Spero che le opposizioni partecipino”

Cassa integrazione, Stati Generali dell’economia, Ocse. Nel suo intervento di ieri sera a Porta a Porta su Raiuno da Bruno Vespa, il ministro dell’economia Roberto Gualtieri ha detto la sua su quelli che sono i temi caldi del momento. Il titolare del Tesoro ha tenuto a precisare che ogni intervento di sostegno a favore dei lavoratori sarà garantito dal Governo fino a quando occorrerà. “Vogliamo garantire la cassa integrazione per tutti i tipi di lavoratori finché sarà necessario. Le manovre e gli scostamenti saranno una conseguenza di questi obiettivi”, ha spiegato durante la trasmissione. La cassa integrazione è stata una delle misure più discusse e controverse di tutta l’emergenza Coronavirus. Ritardi nei pagamenti e problemi burocratici hanno messo a dura prova imprese e lavoratori ma ieri il ministro, almeno a parole, ha tranquillizzato tutti sul fatto che l’Esecutivo continuerà a garantire i soldi fino a quando la crisi non sarà del tutto superata. Ma nessuna data è stata comunicata. Tutto dipenderà dalla situazione finanziaria ed economica del Paese e sarà a discrezione del Governo fino a quando prolungare la cig.

Maggiori certezze arrivano sui tempi di erogazione. Sui ritardi il ministro ha dichiarato che il Governo si aspetta che tutto si risolva entro domani ed ha fatto un’ulteriore promessa: “la cassa integrazione sarà riconosciuta a tutti gli aventi diritto entro la fine di questo mese, ogni altro ritardo non sarà più accettato“.

Per quanto riguarda invece i dati presentati dall’Ocse sull’economia italiana (leggi qui per approfondire) Gualtieri non è d’accordo e ritiene che le stime siano “troppo fosche“. “A noi le previsioni dell’Ocse sembrano tener poco conto conto poco degli indicatori reali – ha detto il titolare del Tesoro. – Noi abbiamo fatto delle previsioni di una forte recessione, ma che prevedono anche una ripresa. Ripresa che già dal mese di maggio vede dei segnali e che nel secondo trimestre ci sarà“. Rispetto ai dati dell’Economic Outlook, che prevede, nel caso specifico dell’Italia, una contrazione del Pil dell’11,3% nel 2020 e un tonfo fino a -14% nello scenario peggiore, nel caso in cui si ripresentasse l’emergenza, a Gualtieri i conti non tornano: “Noi abbiamo fatto una previsione di Pil del -8% e a oggi non siamo distanti. Sul debito ho sentito in giro numeri poco credibili. Salirà, naturalmente, perché e necessario fare debito per gli interventi fiscali, ma tornerà a scendere già dall’anno prossimo“.

Riguardo poi agli Stati Generali dell’economia, che partiranno domani a Villa Pamphili, (approfondisci qui) Gualtieri spera che le opposizioni ci ripensino e partecipino. Anche perché, a detta sua, sarà un appuntamento importante: “Ci stiamo preparando con la predisposizione di un documento, una specie di masterplan, di schema di lavoro in cui indichiamo gli obiettivi fondamentali dell’azione del Governo dei prossimi anni, che sono gli obiettivi di un rilancio non solo per uscire dalla crisi, ma anche per uscirne più forti, per coglierne le opportunità di cambiamento e di trasformazione che questa crisi dà e quindi avere un Paese più moderno, più sostenibile da un punto di vista anche ambientale, più giusto, più coeso. Un Paese migliore“.

di: Maria Lucia PANUCCI

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