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Al via altre quattro settimane di cig. Conte: “Non c’è patrimoniale all’orizzonte”

“Non lasciamo nessuno indietro. Il Mes? Adesso non ne abbiamo bisogno”

E’ stato approvato in Consiglio dei Ministri il decreto che permette alle aziende che hanno esaurito le 14 settimane di Cassa Integrazione, previste nel Cura Italia e nel Decreto Rilancio, di anticipare le ulteriori 4 previste. Sosteniamo la ripartenza delle imprese tutelando i lavoratori“. A scriverlo su Twitter è stata la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo, confermando quanto promesso dal premier Conte ai sindacati presenti ieri nella seconda giornata degli Stati Generali dell’economia. Complessivamente le aziende possono avere fino a 18 settimane di cig per i loro lavoratori.

Nel punto con la stampa Conte ha anche sottolineato l’importanza di tutelare il lavoro ed i diritti dei lavoratori. “Non sarà sfuggito ai cittadini che questo Governo ha fatto una scelta: a differenza di altri, ma non voglio fare paragoni, noi non abbandoniamo i lavoratori per strada, non consentiamo che siano licenziati. Il Governo ha investito 25 miliardi per perseguire questo obiettivo, mentre in altri paesi la disoccupazione cresce“, ha specificato.

E ai cronisti che gli hanno chiesto delucidazioni su una eventuale patrimoniale il premier ha rassicurato tutti dicendo: “Non c’è assolutamente una patrimoniale nel nostro orizzonte di quest’anno o del prossimo anno. Il risparmio privato è una risorsa del nostro Paese, lo stanno dimostrando le emissioni di Btp. Dobbiamo cercare di sollecitare che questo risparmio si indirizzi verso obiettivi specifici“.

E’ tornato poi a ribadire anche la sua posizione sul Mes. “Non ci sono novità rispetto a quello che abbiamo già dichiarato – ha spiegato. – Come Governo noi abbiamo detto che in questo momento non c’è la necessità di attivare il Mes. Ovviamente dovremo sempre aggiornarci con il quadro di finanza pubblica. In una situazione come quella che stiamo attraversando non ci sono delle certezze, perché l’andamento dell’economia è imprevedibile. Semmai dovremo fare delle valutazioni in questa direzione, le faremo in Parlamento“.

Oggi ha preso il via la terza giornata di incontri ed appuntamenti: è la volta di imprese e banche. La mattinata è dedicata alle associazioni di categoria come Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato e Cna. Successivamente interverranno Unioncamere, Federdistribuzione, Federterziario, Cncc e Assoeventi, mentre nel pomeriggio, dopo una pausa, sarà la volta delle Alleanza delle cooperative italiane e UeCoop e infine degli istituti di credito come Abi, Ania, Assogestioni e Federcasse.

di: Maria Lucia PANUCCI

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