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Processo Mediaset, Forza Italia difende Berlusconi e chiede una commissione d’inchiesta

L’avvocato Coppi: “Una decisione che andava contro la giurisprudenza”

Forza Italia non ci sta, ritiene il processo Mediaset contro Berlusconi per frode fiscale “un plotone d’esecuzione” e chiede così l’istituzione di una commissione d’inchiesta.

A scatenare la polemica sono state le intercettazioni del relatore in Cassazione Amedeo Franco che, in una registrazione resa pubblica dal Riformista, avrebbe detto: “L’ex premier sarebbe stato trattato ingiustamente e condannato a priori in una vicenda guidata dall’alto“. E così sui profili social ufficiali i gruppi di Camera e Senato di Forza Italia hanno lanciato gli hashtag #veritàperBerlusconi e #nousopoliticogiustizia. “Il giudice Amedeo Franco ha detto cose gravi e non ci sono motivi per dubitare delle sue affermazioni“, ha affermato l’avvocato Franco Coppi, uno dei difensori di Berlusconi, commentando gli audio del giudice relatore della sezione feriale della Cassazione presieduta dal magistrato Antonio Esposito che emise la sentenza definitiva di condanna nel cosiddetto processo Mediaset nei confronti dell’ex premier. “L’impressione – ha aggiunto il penalista – è che si sia trovato in minoranza in camera di consiglio”.

Dal canto suo la Cassazione rivendica la propria imparzialità. “Il processo in Cassazione a Silvio Berlusconi, conclusosi con la perdita del seggio da senatore, si è svolto nel pieno rispetto del giudice naturale precostituito per legge – sottolinea una nota. – C’era l’imminente scadenza della prescrizione e il fascicolo venne assegnato a un collegio già costituito in data anteriore all’arrivo degli atti in Cassazione. La motivazione della sentenza è stata sottoscritta da tutti e cinque i magistrati componenti del collegio, quali coestensori della decisione. Non risulta altresi’ che il consigliere Amedeo Franco abbia formalizzato alcuna nota di dissenso“.

Ma Forza Italia proprio non ci sta ed annuncia battaglia. “Ci batteremo con tutte le nostre forze affinché quanto accaduto a Silvio Berlusconi non debba capitare ad alcun cittadino. E’ un impegno che ci assumiamo solennemente, è un modo per risarcire il nostro leader, da una ingiustizia terrificante. Non basta la verità storica, che noi abbiamo cercato di affermare non da oggi ma da sempre e che sta emergendo adesso in maniera lampante. Quello che a noi interessa oggi è che quanto accaduto a Berlusconi non si verifichi più per nessun cittadino italiano“, ha detto in conferenza stampa Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato.

Solidarietà arriva anche da Salvini e da Meloni. “Dopo le intercettazioni di Palamara contro il sottoscritto, spunta un altro audio di un magistrato che ammette l’uso politico della Giustizia: solidarietà a Silvio Berlusconi per il processo farsa di cui è stato vittima. È l’ennesimo episodio che ci ricorda la necessità di una riforma profonda“, ha detto il leader della Lega.

Per Matteo Renzi è necessario fare chiarezza. “Non so dove sia la verità ma so che un Paese serio su una vicenda del genere, legata a un ex Presidente del Consiglio, non può far finta di nulla. Non ho mai appoggiato i Governi Berlusconi e Berlusconi non ha mai votato la fiducia al Governo Renzi. Quindi, per me Berlusconi è un avversario politico. Ma, proprio per questo è doveroso fare chiarezza su ciò che esce dagli audio di quella trasmissione e nessuno può permettersi il lusso di far finta di niente“, ha detto.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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