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Covid, Cosa comporta di fatto la proroga dello stato d’emergenza?

Dalla sicurezza nelle scuole al prolungamento dello smart working, fino al blocco dei collegamenti con altri Paesi a rischio contagio. In totale sono 38 le ordinanze che rimangono valide

Che cosa comporta la proroga dello stato d’emergenza? Come sappiamo, ora la nuova scadenza è stata fissata al 15 di ottobre (leggi qui), ma questo cosa significa in termini pratici? Quali sono gli effetti di questa estensione?

Intanto viene ulteriormente esteso lo smart working. Con il Dpcm del 25 febbraio è stato consentito di adottare questa modalità di lavoro agile senza necessità degli accordi individuali previsti dalla legge (81/2017) nelle 6 regioni più colpite dal Covid-19. Il Dpcm del 1° marzo ha consentito di adottare la modalità semplificata a tutto il territorio nazionale fino al 31 luglio. La nuova scadenza al 15 ottobre estende ulteriormente questa possibilità, con un occhio di riguardo soprattutto ai lavoratori con figli minori di 14 anni.

Il prolungamento dello stato d’emergenza consente di mantenere le ordinanze emanate per questa circostanza specifica dalla Protezione civile e di estendere la durata dell’incarico del commissario Domenico Arcuri che può così continuare a provvedere alle misure straordinarie per la scuola, come l’acquisto dei banchi, allo scopo di garantire il regole inizio del nuovo anno scolastico in piena sicurezza dal prossimo 14 settembre.

Si mantiene anche il blocco dei collegamenti da e per i 16 Paesi ritenuti più a rischio per la pandemia da Covid-19 (leggi qui) e la possibilità di continuare a noleggiare navi per la sorveglianza sanitaria dei migranti, tema di grande attualità soprattutto adesso.

Rimane attivo anche il sistema Gros che, come ha ricordato anche il premier, “è la centrale operativa remota di soccorso sanitario per cui in mancanza di posti letto in una regione, Gros interviene per la ripartizione e il trasferimento dei pazienti in altre Regioni“.

Proseguirà inoltre, anche per i mesi successivi ad agosto, l’anticipo dei termini di pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per gli invalidi civili, con l’obiettivo di consentire un accesso contingentato e scaglionato presso gli uffici postali.

Come ha ricordato lo stesso Conte, in totale sono 38 le ordinanze che, se non fosse confermata l’emergenza, cesserebbero di avere effetto insieme ai conseguenti provvedimenti attuativi. 

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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