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Cattolica diventa spa. Ora avanti con Generali

A favore il 70,7% dei votanti, raggiunto il quorum dei due terzi

Cattolica Assicurazioni diventa ufficialmente una spa. Con il 71% dei voti a favore l’assemblea dei soci ha approvato la trasformazione della cooperativa che avrà efficacia dal primo aprile 2021. Al voto hanno partecipato 2.700 aventi diritto: a favore si sono espressi in 1.910 (70,74% dei votanti) a fronte di 785 voti (29,07%) contrari, superando così il quorum di due terzi richiesto per l’approvazione della delibera.

Si tratta di un passaggio chiave per la compagnia che a questo punto potrà proseguire il percorso di partnership con Generali che sottoscriverà 300 milioni dell’aumento di capitale da 500 milioni richiesto da Ivass alla compagnia veronese entro l’autunno. Il prezzo di sottoscrizione di Generali sarà di 5,55 euro per azione, il ché comporterà l’ingresso nel capitale con il 24,4%.

L’assemblea ha anche approvato le modifiche statutarie chieste da Generali a tutela del suo investimento. con 1908 voti a favore (70,82%) e 775 (28,77%) contrari. «La votazione di oggi permetterà alla compagnia di essere sempre più forte sul mercato, solida e proiettata verso il futuro attraverso l’alleanza strategica con un player di grande rilievo quale è Generali. Tutto ciò senza rinunciare, anche attraverso la Fondazione Cattolica, ai propri valori, alla propria identità e al radicamento sul territorio», ha commentato il presidente, Paolo Bedoni.

Rispetto alla nomina del nuovo consigliere, altro campo su cui si misurava lo scontro tra soci dissidenti e non, ha vinto la lista numero uno, ossia quella che candidava il direttore generale, Carlo Ferraresi. In particolare il manager ha incassato 1850 voti (69,94%) contro i 636 (24,05%) ricevuti da Michele Giangrande. Il manager prende prende il posto dell’ex ad Alberto Minali.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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