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Parte poco mossa Wall Street

L’Europa frena. La migliore è Piazza Affari

Wall Street parte contrastata. Il Dow Jones è sostanzialmente stabile e si posiziona su 26.641 punti; sulla stessa linea l’S&P-500 che continua la giornata a 3.293 punti. Sulla parità il Nasdaq (+0,1%), senza direzione l’S&P 100 (-0,06%).

La notizia dell’interesse di Microsoft per l’acquisto di Tik Tok (leggi qui) ha suscitato la reazione dei media cinesi che hanno definito il tentato accordo “una rapina”, con il Global Times che attacca Trump perché “sta trasformando l’America, una volta grande, in un paese canaglia”.

Dopo un’apertura con slancio, hanno frenato gli indici europei, con alcune trimestrali deludenti che stanno pesando sui listini, a partire da quella di Bayer. La Borsa peggiore è infatti proprio Francoforte, con Bayer che zavorra il Dax dopo aver registrato un rosso da 9,5 miliardi nei primi 6 mesi dell’anno. Piazza Affari è invece la migliore. A fine mattina è scattata al rialzo, dopo la diffusione della semestrale migliore delle attese di Intesa Sanpaolo (guarda qui).

Occhi ancora puntati sulle trimestrali, che oggi sono copiose proprio a Milano. In particolare sono in evidenza le Telecom Italia, nell’attesa dei numeri del semestre. In più il cda della compagnia che si riunisce oggi deve discutere anche l’offerta di Kkr sulla rete secondaria. Sotto i riflettori anche Ubi Banca , dopo le dimissioni del numero uno, Victor Massiah (leggi qui) e dopo che in una nota Intesa ha comunicato la chiusura dell’Opas e ha detto di avere a questo punto in mano oltre il 91% dei titoli, con un esborso cash da 588 mln (guarda qui). Sono ben intonate anche le Fca dopo che è emerso che le immatricolazioni sono calate dell’8,9% a luglio a fronte di un calo del mercato dell’11% (approfondisci qui). Acquisti sui titoli del comparto petrolifero, a partire da Eni e Saipem.

Torna la debolezza sul dollaro, dopo due sedute in rialzo e l’euro torna in area 1,18 sul biglietto verde. In calo il prezzo del petrolio verso quota 40 dollari al barile dopo i recenti rialzi, con l’aumento della produzione Opec che preoccupa i mercati. Intanto, il prezzo dell’oro spot si conferma sui massimi in area 1.970 dollari l’oncia.

di: Maria Lucia PANUCCI

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