
Microsoft intanto punta ad acquistare l’attività globale dell’app
Dalle parole, anzi minacce, Donald Trump passa ai fatti. Il presidente americano, che nelle scorse settimane aveva annunciato più volte di voler mettere al bando TikTok negli Usa, ha ora firmato un ordine esecutivo che vieta qualsiasi transazione statunitense con le società cinesi Tencent e ByteDance, proprietarie rispettivamente dell’app WeChat e di TikTok. Il divieto entrerà in vigore tra 45 giorni ed è dovuto al fatto che secondo la Casa Bianca “applicazioni mobili sviluppate e di proprietà di aziende della Cina minacciano la sicurezza nazionale, la politica estera e l’economia Usa”.
La popolarissima app di video musicali era infatti finita sotto il tiro dei legislatori e dell’amministrazione Trump in seguito alle preoccupazioni manifestate dall’intelligence americana riguardo il rischio di un “eccessivo controllo negli Usa delle tecnologie da parte delle big tech cinesi“. «Con le compagnie madri basate in Cina, app come Tik Tok, WeChat e altre rappresentano importanti minacce ai dati personali dei cittadini americani», ha detto il segretario di Stato Mike Pompeo, specificando che tra i rischi c’è il fatto che queste app sarebbero “degli strumenti nelle mani della censura del Partito comunista cinese“. Pompeo ha anche aggiunto che gli Stati Uniti vogliono bloccare l’installazione di app americane, oppure il loro download, su telefoni realizzati in Cina, tra i quali anche quelli targati Huawei. «Non vogliamo che le società diventino complici negli abusi dei diritti umani da parte di Huawei o l’apparato di sorveglianza del partito comunista cinese», ha aggiunto.
TikTok però non rimane a guardare e minaccia un’azione legale negli Stati Uniti contro l’ordine firmato dal Donald Trump.
Microsoft intanto punta ad acquistare l’attività globale di TikTok. Domenica il colosso statunitense aveva annunciato di aver avviato negoziati per rilevare i servizi di TikTok negli Usa, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda (leggi qui). Ora, però, le mire di Microsoft si sarebbero estese a tutti i Paesi dove il social opera, India ed Europa compresa. Tutto questo per permettere agli utenti della app in un Paese di continuare a usarla quando viaggiano altrove.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ADNKRONOS
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