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Wall Street apre male nonostante il calo della disoccupazione Usa

Le Borse europee si mantengono sulla parità. La peggiore è Piazza Affari

Wall Street apre male dopo che il presidente americano Donald Trump è tornato a farsi sentire nei confronti della Cina, firmando un ordine esecutivo che impedisce transazioni americane con le società tecnologiche cinesi Tencent e Bytedance, proprietarie rispettivamente di WeChat e TikTok (leggi qui). Nel frattempo, ennesima fumata nera al Congresso riguardo alle contrattazioni sul piano di stimolo. E così nei primi minuti di contrattazione l’indice Dow Jones segna un ribasso dello 0,28%, l’S&P500 scivola dello 0,26% e il Nasdaq cede lo 0,27%. 

Intanto dal fronte macro sono giunte buone indicazioni riguardo il mercato del lavoro americano. A luglio il tasso di disoccupazione è sceso più del previsto al 10,2% (guarda qui).

In Europa invece le cose non migliorano: ferma Francoforte che viaggia in pari assieme a Londra, mentre appare pensosa Parigi con un calo frazionale dello 0,32%. Piazza Affari è la peggiore con il FTSE MIB che si attesta sullo 0,55%. Tra le migliori a Milano abbiamo Diasorin che avanza di un discreto +1,68%. Bene anche Nexi che segna un forte rialzo dell’1,54%. Campari invece avanza dell’1,19%. Male Banco BPM che cede il 4,01%. Pessima performance per Pirelli che registra un ribasso del 2,84%. La sessione è nera anche per BPER, che lascia sul tappeto una perdita del 2,48%, ed Intesa SanPaolo che evidenzia un deciso ribasso del 2,16%.

Le più forti vendite, invece, si manifestano su Mps che prosegue le contrattazioni a -8,16%. Sotto pressione Banca Ifis che perde il 4,95%.

Sessione debole per l’euro/dollaro Usa che scambia con un calo dello 0,52%. Lo spread si mantiene a +146 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona allo 0,93%.

di: Maria Lucia PANUCCI

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