Sab, 31 Ottobre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Inps, nel primo semestre 2020 le assunzioni sono crollate del 42%

Coinvolte tutte le tipologie contrattuali ma soprattutto quelle di lavoro a termine

Cattive notizie sul fronte lavoro. Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2020 sono state 2.302.000. Rispetto allo stesso periodo del 2019 la contrazione è stata molto forte, -42%, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19 e delle conseguenti restrizioni nonché della più generale caduta della produzione e dei consumi. A diffondere i dati è l’Inps che ha pubblicato l’Osservatorio sul precariato. Il calo è stato particolarmente negativo nel mese di aprile, segnando un -83% ma poi risulta progressivamente attenuarsi a maggio (-56%) e a giugno (-40%).

Il calo ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, con particolare evidenzia per quelle di lavoro a termine (stagionali, intermittenti, somministrati, a tempo determinato).

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a giugno 2020 è di poco superiore alle 13.000 unità (in forte diminuzione rispetto allo stesso mese del 2019, -35%); l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 244 euro.

Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a giugno 2020 risultano circa 186.000, in aumento del 2.393% rispetto allo stesso mese del 2019. La crescita è da riferirsi essenzialmente all’introduzione del bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting, il cui pagamento è effettuato con i titoli del libretto famiglia; l’importo medio mensile lordo della loro remunerazione effettiva risulta pari a 579 euro.

Le cessazioni nel complesso sono state 2.381.000, in forte diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-23%), ed hanno riguardato soprattutto i contratti a tempo indeterminato nel quadrimestre marzo-giugno (-44%) per effetto anche dell’introduzione del decreto Cura Italia e la successiva riconferma nel decreto Rilancio del divieto di licenziamento per ragioni economiche.

Le trasformazioni da tempo determinato nel periodo gennaio-giugno 2020 sono risultate 262.000, anch’esse in flessione rispetto allo stesso periodo del 2019.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Decreto Ristoro: escluse oltre 100 mila imprese
La denuncia arriva dalla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media …
Covid, un colpo di tosse al telefono per scoprire gli asintomatici
È la tecnologia sviluppata dal Mit di Boston Il Mit di Boston …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: