
Fino a due mila euro di multa per le imprese che non registrano il domicilio digitale
Con il decreto Semplificazioni la comunicazione al Registro delle imprese del proprio domicilio digitale diventa obbligatoria, e le imprese che non adempiono entro il primo di ottobre potranno ricevere una multa fino a due mila euro. Oltre al vedersi assegnato un domicilio digitale d’ufficio dalla Camera di Commercio.
«Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali – specifica Unioncamere – ma se la mancata comunicazione prevedeva finora solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ora invece può comportare una multa compresa tra i 206 e i 2.064 euro per le società e tra i 30 e i 1.548 euro per le imprese individuali». Le sanzioni sono dunque raddoppiate o triplicate rispetto alla normativa precedente.
Unica eccezione è rappresentata dalle imprese che si trovano alla prima iscrizione. Se raggiunto il termine del primo ottobre non avranno ancora provveduto ad integrare la domanda, la stessa verrà sospesa.
La comunicazione della Pec è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria e può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell’impresa direttamente sul sito del Registro delle imprese.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/ANSA
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