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Avvio in rialzo per Piazza Affari e le Borse europee sulla speranza del pacchetto di stimoli Usa

Stasera a mercati chiusi arriva l’aggiornamento dell’agenzia di rating S&P sul debito sovrano. Focus sugli indici pmi di ottobre preliminari

Partenza in leggero rialzo per le Borse europee nell’ultima seduta della settimana. A Francoforte il Dax si muove sulla linea della parità, mentre il Ftse 100 e il Cac 40 salgono rispettivamente dello 0,39% e dello 0,29%.

Seduta positiva anche per Milano che mostra un guadagno dello 0,99% sul FTSE MIB. Nel listino è su di giri Pirelli che fa +6,34%. Acquisti a piene mani anche su Unicredit che vanta un incremento del 2,86%. Effervescenti Bper, con un progresso del 2,32%, ed Eni che vanta un incisivo incremento del 2,22%

Le più forti vendite, invece, si manifestano su DiaSorin che segna -1,25%.

Il mercato scommette ancora su un accordo negli Usa sui nuovi stimoli fiscali, anche se le attese per una firma prima del voto si stanno affievolendo, come segnalano i future di Wall Street che stamani viaggiano sotto la parità, con ribassi attorno allo 0,15%.

L’attenzione sull’evoluzione della pandemia è guardata con molta preoccupazione dai listini asiatici che oggi, proprio per via dei timori di nuovi e più pesanti lockdown, sono misti: Tokyo fa + 0,48%, Shanghai -0,33% e Hong Kong +0,37%.

Nel valutario il cambio euro/dollaro è a 1,18, -0,11%, il dollaro/yen viaggia a 104,68, -0.12%, e il cross sterlina/biglietto verde quota 1,306, -0,17%. Tra le commodities il petrolio Wti cede lo 0,47% a 40,45 dollari al barile, il Brent fa -0,35% a 42,31 dollari al barile. L’oro è a 1.907 dollari l’oncia, +0,16%.

Sul fronte macro il focus è sui pmi manifatturiero e dei servizi di ottobre preliminari di Francia, Germania e anche sul pmi composito della zona euro. A seguire arriveranno i pmi manifatturiero e dei servizi di ottobre preliminari della Gran Bretagna e degli Usa.

Il Italia c’è attesa per l’aggiornamento del giudizio, previsto per stasera a mercati chiusi, di S&P sul rating sovrano dell’Italia (attualmente a BBB/negativo). S&P si pronuncerà anche sul rating del Regno Unito. Nel frattempo è corsa ai Btp grazie ai rendimenti offerti che, rispetto agli omologhi degli altri Stati europei, appaiono attraenti in questa fase di tassi vicini allo zero. Il Btp a 30 anni emesso ieri dal Mef ha raccolto ordini record per 90 miliardi a fronte degli 8 miliardi collocati e ha un rendimento lordo annuo all’emissione del 1,763%. 

di: Maria Lucia PANUCCI

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