Lun, 20 Settembre
/

Business24 La TV del Lavoro

Il business è POP!

Ristorazione: la crisi travolge anche le mense

Dalle scuole alle aziende, i dati preoccupanti di Oricon

«Senza sostegno e pianificazione, la ristorazione collettiva sparirà entro il 2022». È questa la previsione disastrosa del presidente dell’Osservatorio Ristorazione Collettiva e Nutrizione Carlo Scarsciotti, alla luce dei dati emersi dall’ultima indagine di Oricon.

Tutto il settore della ristorazione è stato duramente colpito dalla pandemia e le mense non fanno certo eccezione: nel 2020 si è registrato un calo complessivo dei ricavi e del volume di vendite di circa un terzo, equivalente a 1,4 miliardi di euro e 292 milioni di pasti in meno rispetto all’anno precedente. Le aziende hanno registrato un crollo del fatturato di oltre il 37% con 210 milioni di pasti in meno e un miliardo di euro di perdite.

Nella filiera della ristorazione collettiva il comparto più colpito è quello scolastico per le perdite, di oltre il 60%, che si sono registrate durante la prima quarantena, nel periodo compreso tra gennaio e agosto.

Anche il settore aziendale registra un crollo: a causa dello smart working che ha tenuto a casa quattro milioni di lavoratori e al prolungamento del lavoro da remoto anche nel post-lockdown, si calcola che entro la fine dell’anno la perdita si aggirerà intorno al 40%, ovvero 500 milioni di euro.

Nell’ambito socio sanitario l’incertezza riguarda soprattutto la lenta riorganizzazione dei servizi: sono a rischio scomparsa oltre mille aziende nel Paese, per un totale di 96 mila addetti di cui l’82% sono donne.

I segnali di ripresa attesi dopo la fine del lockdown si sono rivelati deboli e insufficienti. Tra maggio e giugno, nonostante la parziale riapertura di molte attività, i ricavi delle vendite sono stati meno della metà di quanto incassato nello stesso periodo del 2019. «Auspichiamo che i mesi che ci separano dalla chiusura dell’anno portino a una lieve ripresa – ha concluso Scarsciotti – ma temiamo che l’evolvere della seconda ondata pandemica metta il settore in ginocchio più di quanto lo sia già ora. Sono urgenti un dialogo chiaro e un sostegno concreto da parte del governo e delle istituzioni. Il tempo passa, le risposte non arrivano e noi rischiamo di scomparire».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

Ti potrebbe interessare anche:

Bollette, i trucchi per risparmiare su luce e gas
Il decalogo per ridurre la spesa fino a 225 euro l'anno Il …
Green Pass, no all’obbligo in chiesa
La certificazione non serve per partecipare alla messa Nonostante l'approvazione del Green …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: