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Metalmeccanici, domani sciopero per il rinnovo del contratto

Previste quattro ore di stop in tutta Italia

È passato un anno esatto dalla presentazione della piattaforma contrattuale e nella giornata di giovedì cinque dicembre i metalmeccanici di Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil attueranno uno sciopero di quattro ore per il rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica-Assistal.

Il contratto è scaduto da quasi 10 mesi. «Siamo consapevoli della delicatezza del momento e ci muoviamo con il massimo della responsabilità. Ma la mobilitazione è necessaria per sbloccare la trattativa interrotta con Federmeccanica-Assistal – ha commentato il segretario generale della Fim Cisl, Roberto Benaglia – vogliamo un contratto capace di sostenere la ripartenza e di riportare il lavoro al centro della trattativa, in una fase di grandi trasformazioni del mondo del lavoro che sono sotto gli occhi di tutti, nella prospettiva di un patto di solidarietà che ha bisogno, oggi più che mai, di parti sociali responsabili».

Lo sciopero è organizzato nel pieno rispetto delle norme anti-covid in varie piazze italiane, e il presidio nazionale in piazza Esquilino a Roma sarà collegato con altri punti per dare voce alle richieste degli occupati. «Domani scioperiamo per il salario, per l’occupazione e per la salute e la sicurezza – ha dichiarato la leader della Fiom, Francesca Re David – vogliamo con il rinnovo del contratto nazionale garantire i diritti alle lavoratrici e ai lavoratori e contribuire alla costruzione di un diverso modello industriale e sociale del Paese».

Gli obiettivi degli scioperanti sono quindi l’aumento del salario, il miglioramento del welfare e dei diritti e delle tutele, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro, la stabilizzazione dei precari e l’introduzione della clausola sociale nei cambi appalti. Richiesti inoltre il riconoscimento delle competenze professionali, la contrattazione dello smart working e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

«Con la mobilitazione di domani e i presìdi davanti alle più importanti fabbriche italiane vogliamo rivendicare la centralità del contratto nazionale, come strumento di tutela minima e universale per tutti i lavoratori – ha concluso il segretario generale Uilm, Rocco Palombella – vogliamo un rinnovo contrattuale dignitoso che dia una spinta alla ripresa del nostro Paese».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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