
Il 14esimo piano quinquennale punta all’autosufficienza tecnologica
La Repubblica Popolare Cinese vuole contrastare l’egemonia statunitense sia dal punto di vista militare, sia da quello tecnologico, come dimostra l’ultima sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.
In un periodo di grande immobilità, con lo spettro della recessione globale, come quello che il mondo intero sta vivendo, la Cina punta a mantenere l’economia autoctona in crescita. L’obiettivo è massimizzare i consumi interni e raggiungere l’autosufficienza tecnologica, in primis sul fronte della produzione domestica di microchip che per il momento la Cina non produce, limitandosi a importarli dagli Stati Uniti. Insomma, il Paese vuole limitare al minimo la dipendenza dalle grandi filiere globali.
Rimodernare l’esercito, per mettersi alla pari con la controparte statunitense dal punto di vista bellico, non è possibile senza perseguire anche l’obiettivo del progresso tecnologico. Tanto è vero che, sebbene il 5G sia stato appena sviluppato e il 6G non esista affatto, se non in stato embrionale, l’Esercito cinese sta già pianificando di utilizzarlo per rinnovare il proprio assetto, utilizzandolo per le attrezzature e le comunicazioni sul campo di battaglia.
Ma dalla Cina non sono i primi ad attuare questa politica. Già nel giugno 2018 il comitato federale che fornisce consulenza al Pentagono, il Defense Science Board, ha pubblicato un rapporto in cui si evidenziava come la nuova tecnologia 5G fosse in grado di offrire al Dipartimento della Difesa la possibilità di usufruirne per le esigenze operative. La connettività ad alta velocità, secondo il segretario della Difesa Mark Esper, può fornire nuovo impulso alle armi ipersoniche, comprese quelle a testata nucleare.
Secondo le rilevazioni dei tecnici del Ministero cinese delle Scienze e della Tecnologia, il 6G potrebbe raggiungere la velocità di un TeraByte al secondo e i vantaggi potrebbero andare oltre la mera velocità di trasmissione dei dati, arrivando a riguardare la raccolta di informazioni, la visualizzazione delle operazioni di combattimento e la fornitura di un supporto logistico più preciso.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA
Ti potrebbe interessare anche: