
L’Unione cerca un accordo per uniformare le misure restrittive dei Paesi membri
Natale e Capodanno sono i temi più dibattuti di questo periodo in attesa del Dpcm del 3 dicembre che farà luce su quali saranno le misure restrittive in Italia per le prossime festività.
Il Governo è al lavoro con l’Unione Europea per giungere a un accordo che uniformi gli interventi in tutti i Paesi membri. Le direttive sono chiare: riaprire le scuole il prima possibile, già a dicembre, una stretta sugli spostamenti tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, il divieto di feste e appuntamenti di piazza, cenone a numero chiuso con forse 6 e massimo 8 persone, coprifuoco per tutto il periodo e valido anche per le messe e possibile deroga per la sera della Vigilia di Natale.
Il premier Giuseppe Conte e la presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen si sono detti sulla stessa lunghezza d’onda. «C’è stato un ottimo scambio di vedute – ha detto Conte – su questo e su altri temi». Compreso sembrerebbe quello della sci, con il Governo che ha ribadito il no alla riapertura degli impianti. È fondamentale che ci sia un accordo con l’Europa su questo perché altrimenti se altre nazioni aprissero ci sarebbe inevitabilmente un contraccolpo ancora più forte per l’economia (approfondisci qui).
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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