
Oltre 37 sono andati persi al Centro-Nord e quasi 10 nel Mezzogiorno. Riviste al ribasso le stime per il 2020
Un mese di lockdown è costato 48 miliardi di euro, il 3,1% del Pil italiano. Di questi oltre 37 sono andati persi al Centro-Nord e 10 nel Mezzogiorno. A dirlo è il Rapporto Svimez 2020 che sottolinea come nella media si tratta di 788 euro pro capite, oltre mille euro al Nord contro 500 al Sud.
Sul fronte lavoro dal report emerge che in Italia sono stati interessati dal lockdown il 34,3% dei dipendenti e il 41,5% dei lavoratori indipendenti. Al Nord l’impatto sull’occupazione dipendente è stato più forte che nel Mezzogiorno (36,7% contro il 31,4%), soprattutto per l’effetto della concentrazione territoriale di aziende di maggiore dimensione e solidità. Sono stati invece circa 2,5 milioni i lavoratori indipendenti interessati dal lockdown: oltre 1,2 milioni al Nord, più di 500 mila al Centro e quasi 800 mila nel Mezzogiorno. Si è trattato in larga parte di autonomi e partite iva.
Alla luce delle nuove restrizioni Svimez ha tagliato le stime di crescita per il 2020. Il Pil italiano è previsto in calo nel 2020 del 9,6%, per poi crescere del 3,8% nel 2021 e del 4,4% nel 2022.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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