
Se a giugno Federalberghi Roma stimava per quest’anno una perdita di fatturato pari a -72% rispetto al 2019, a novembre si parla di -90% nel 2020 e -70% nel 2021
La pandemia a Roma travolge il turismo facendo andare in fumo 2,5 miliardi di euro in soli 6 mesi. A certificarlo è la Banca d’Italia secondo cui, nonostante l’attività economica nel Lazio abbia tenuto meglio rispetto alla media nazionale (-10,3% rispetto a -11,8%), il turismo ha subito un tracollo talmente pesante da poter parlare di un quasi azzeramento dei flussi nel periodo che va da marzo a settembre.
E questo potrebbe essere solo l’inizio per una città che, da sola, vale il 90% delle presenze turistiche del Lazio e per un settore, il turismo, che contribuisce per il 22% al Pil dell’intera Regione.
Se allunghiamo lo sguardo ai primi 9 mesi del 2020 secondo i dati dell’Ente Bilaterale Turismo Lazio le presenze italiane negli alberghi di Roma sono diminuite del 77,1% rispetto allo stesso periodo del 2019, mentre quelle dei turisti stranieri, che nel 2019 rappresentavano oltre i due terzi delle presenze complessive, di oltre l’80%. Tutta colpa ovviamente del Covid e delle misure restrittive ancora in vigore per frenare i contagi. Nello stesso periodo sono state occupate solo due stanze su 10 rispetto alle 7 dello stesso periodo del 2019. Questa diminuzione è superiore sia alle altre principali città turistiche italiane come Firenze, Venezia e Milano, sia alle maggiori capitali europee quali Berlino, Londra, Madrid e Parigi.
E se a giugno Federalberghi Roma stimava per quest’anno una perdita di fatturato pari a -72% rispetto al 2019, a novembre le previsioni sono addirittura peggiorate: -90% nel 2020 e -70% nel 2021.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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