
In quattro anni il numero è aumentato di 164 mila unità
E’ straniero quasi un iscritto su 10 al sindacato del lavoro. Nel 2019 infatti i migranti registrati a Cgil, Cisl e Uil risultano 1.092.628 pari al 9,3% del totale. A dirlo è il IX rapporto Cgil-Fondazione Di Vittorio su Migrazioni e sindacato.
In realtà il numero degli stranieri sindacalizzati è in costante aumento. Negli ultimi quattro anni, dal 2016 al 2019, sono infatti cresciuti di 164 mila unità (+1,4%).
La manodopera immigrata è maggiormente impiegata nelle famiglie, nelle campagne, in piccole imprese artigiane o commerciali, in migliaia di micro cantieri ma anche nella gig economy, luoghi dove il sindacato tradizionalmente fa più fatica a entrare e dove la partecipazione alle attività sindacali è limitata.
Sono impiegati sempre negli stessi settori dove non c’è crescita professionale e questo vale in particolare per le donne. Fatto che ovviamente si ripercuote anche sulle retribuzioni. I migranti guadagnano infatti circa un quarto in meno dei colleghi italiani. Inoltre, sono più soggetti a rischio infortunistico, all’irregolarità contrattuale, a forme di grave sfruttamento fino ad arrivare a casi di vera e propria riduzione in schiavitù.
di: Maria Lucia PANUCCI
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