
Controlli più serrati anche alle frontiere e negli aeroporti
«Dobbiamo stare davvero attenti perché l’esperienza di quest’estate non è stata positiva – ha spiegato così la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese le nuove misure prese per contrastare assembramenti durante le festività natalizie – dobbiamo evitare una terza ondata».
Evitare la terza ondata è il mantra intorno al quale è stato costruito il Dpcm che disciplina il periodo natalizio (di cui vi abbiamo parlato qui). E per far sì che le misure vengano rispettate, Lamorgese ha spiegato che le forze di polizia saranno potenziate: 70 mila unità addette unicamente al controllo.
«Lo faranno con senso di equilibrio – ha spiegato – perché dal momento in cui teniamo aperti i negozi lo facciamo per salvaguardare un certo tipo di economia. Ma serve anche che i titolari pongano in essere le precauzioni per non fare entrare più persone nello stesso momento».
Fondamentali anche i controlli alle frontiere e negli aeroporti. Il Dpcm ha inserito la quarantena obbligatoria per chi arriva dall’estero, e la polizia sarà investita dell’autorità di controllare chi entra e chi esce dall’Italia.
Nel frattempo la popolazione si spacca tra coloro che reputano giuste le restrizioni e quelli che invece avrebbero voluto un Natale più aperto. Allarme anche da Alitalia, che ha parlato di un 50% in più di viaggi programmati, facendo pensare che si stia preparando un nuovo esodo dal nord verso il sud Italia (approfondisci qui).
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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