
E’ boom del tech con maggiori preferenze per le webcam ed i computer portatili, per un giro d’affari complessivo da 2,4 miliardi di euro
Dopo 6 anni di attivo calano in Italia gli acquisti di beni durevoli che scendono nel 2020 a 61,3 miliardi di euro con una contrazione dell’11,4% rispetto al 2019, in linea con il trend dei consumi tout court. Secondo i dati della 27esima edizione dell’Osservatorio dei consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia, i cali più pesanti si registrano in Lombardia (-12,7%), Veneto (-12,4%) e nelle Marche (-12%).
Solo per fare qualche esempio si registra un -15,7% delle spese per i veicoli (e nel complesso il comparto auto perde il 19,3%) o un -10,6% di quelle per i mobili, mentre spicca il +23,5% dell’Information technology, unico segmento con bilanci positivi in tutti i singoli mesi del 2020, con un picco di crescita del 47,8% a maggio. «L’andamento dei consumi – ha spiegato Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic – riflette i cambiamenti nella vita degli italiani innescati dall’emergenza sanitaria. I lockdown e le misure restrittive hanno restituito centralità alla dimensione familiare e anche alla casa, che gli italiani cercano di rendere più confortevole, ma anche più funzionale, dotandola di quelle tecnologie necessarie oggi allo smart working, alla didattica a distanza e anche all’intrattenimento. Si spiega così il boom di pc, tablet, webcam, piccoli elettrodomestici, ma anche l’exploit di wine cabinet e congelatori».
Guardando nel dettaglio il tech, si evidenzia un +60,3% per le webcam e un +53,1% per i computer portatili, per un giro d’affari complessivo da 2,4 miliardi di euro, mentre si segnala un timido +9,5% per il mercato dei piccoli elettrodomestici. In calo invece la spesa per la telefonia, -6,9%, con proprio gli smartphone a segnare frenate nelle vendite.
Ma non solo. L’Osservatorio della Findomestic evidenzia anche l’affermazione dell’e-commerce: oggi il 56% degli italiani preferisce comprare su Internet anziché in negozio. È la prima volta che i canali digitali scavalcano quelli fisici nelle intenzioni d’acquisto. E questa tendenza, seppur condizionata da variabili emergenziali come le chiusure delle attività o le limitazioni alla mobilità, si è andata via via consolidando anche con l’allentamento delle restrizioni tant’è che oggi il 44% dichiara di acquistare di più su web rispetto all’era pre-Covid.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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