
Il direttore della Prevenzione Gianni Rezza: “è ancora presto, l’incidenza dei casi è elevata”
Durante la conferenza stampa quotidiana relativa ai numeri della pandemia, il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza ha parlato di quello che è uno dei temi che più ha fatto discutere il Governo nelle ultime settimane e che non sembra ancora aver trovato una risposta chiara: la didattica in presenza dopo le feste di Natale.
Secondo Rezza è presto per dire se, dopo le feste natalizie, si potrà o meno riaprire completamente le scuole, a causa dell’incidenza dei casi ancora molto elevata. Il direttore è intervenuto anche per rispondere a chi lo ha accusato di porre un freno all’economia: «se non si prende alcun provvedimento alla fine saremo costretti a fare il lockdown generale – ha spiegato – a rallentare l’economia è il virus, non le misure. Il lockdown è quello che si vuole evitare».
Nel frattempo le vaccinazioni sono partite sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti e in Canada (leggi qui) e presto potrebbero iniziare anche in Europa, magari insieme a Francia e Germania. «Nella prima fase è previsto che si vaccinino gli operatori sanitari e credo che in questo caso l’adesione sarà più elevata – ha aggiunto – oltre a loro verrà vaccinato anche il personale delle Rsa e si inizierà a vaccinare anche la popolazione anziana nelle Rsa. Poi la campagna procederà vaccinando prima gli anziani».
La Fda, l’ente governativo americano che vigila sui prodotti farmaceutici, ha confermato l’efficacia e la sicurezza del vaccino di Moderna (ne abbiamo parlato qui) e si attende l’okay definitivo, mentre per quanto riguarda il farmaco di Pfizer, l’Ema dovrebbe approvarlo prima di Natale (approfondisci qui).
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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