
Vediamo le ipotesi in campo
È previsto per stasera un nuovo vertice di Governo in vista del nuovo provvedimento sulle restrizioni da adottare dopo il 6 gennaio, data di scadenza del cosiddetto decreto Natale. Dopo il confronto con le Regioni avvenuto nella giornata di ieri, infatti, (guarda qui) si fa spazio l’ipotesi di un decreto ad hoc che stabilisca le misure dal 7 al 15 gennaio, quando scadrà l’ultimo dpcm. Un Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, potrebbe essere convocato alle 21.
Le proposte sul tavolo sono due: quella di mantenere in vigore le misure vigenti fino al 15 gennaio (arancione nei feriali e rossa nel weekend), oppure di tornare in zona gialla per il 7 e 8 gennaio, per poi passare alle misure della fascia arancione il weekend del 9 e 10 e, successivamente, sulla base del monitoraggio, assegnare le fasce per la settimana seguente.
Intanto dal vertice di ieri è emerso che i presidenti delle Regioni sono quasi tutti concordi con misure rigorose anche per le prossime settimane purché non siano modificate di settimana in settimana e siano garantiti i ristori.
Per quanto riguarda la riapertura delle scuole, altro tema molto dibattuto, si è deciso che elementari e medie tornano in presenza dal 7 gennaio, mentre sulla riapertura delle superiori ci sono ancora divisioni. Dal canto suo il governatore del Veneto ha già deciso: non si tornerà in presenza fino al 31 gennaio. «Non ci sembra prudente – ha detto Zaia ai giornalisti- in una situazione epidemiologica in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi». La stessa decisione è stata presa dal Friuli Venezia Giulia.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO
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