
La candidata democratica ha battuto per 216 voti a 209 lo sfidante repubblicano, Kevin McCarthy. Solo cinque i dissidenti
Nancy Pelosi è stata rieletta per la quarta volta speaker della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti. L’esponente del Partito Democratico ha ottenuto 216 voti, superando di poco il repubblicano Kevin McCarthy, che ha raccolto il sostegno di 209 membri del Congresso ed è diventato così il leader dell’opposizione.
Pelosi, 80 anni, principale avversaria del presidente Donald Trump, ha così riconquistato l’incarico per altri due anni, probabilmente per l’ultima volta, stando alle sue dichiarazioni. «Sono onorata di essere stata nominata dai miei colleghi come presidente della Camera del 117esimo Congresso – ha commentato Pelosi in un tweet. – Il nostro lavoro per il popolo continua, anche di fronte a questa crisi nazionale senza precedenti. La nostra priorità continuerà ad essere quella di sconfiggere il Coronavirus e lo faremo».
Solo cinque i dissidenti mentre nel 2019 erano stati in 15 i democratici che non si erano espressi per Pelosi. Jared Golden e Conor Lamb hanno votato rispettivamente per il senatore Tammy Duckworth e il presidente del caucus, Hakeem Jeffries. Elissa Slotkin, Mikie Sherrill e Abigail Spanberger si sono limitate a rispondere “presente” alla chiamata, astenendosi.
Alle elezioni del 3 novembre i Democratici hanno perso seggi e ora si ritrovano con la maggioranza più risicata da decenni: 222 a 211. Per questo motivo il quarto mandato di Pelosi sarà il più difficile di sempre. L’abilità negoziale che anche gli avversari le riconoscono sarà fondamentale per mantenere il partito unito nei mesi successivi, quando il Congresso sarà alle prese con le misure di contrasto alla pandemia di Coronavirus annunciate dal presidente eletto, Joe Biden. Basterebbero infatti pochi dissidenti per complicare il percorso di una legge.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: AGI
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