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Vaccini, Von der Leyern: “Accordo con Pfizer per altre 300 milioni di dosi”

Il vaccino Pfizer protegge contro le varianti Gb e Sudafrica. Chi arriva in Gran Bretagna dovrà esibire il tampone negativo

Concordate altre 300 milioni di dosi del vaccino Pfizer-BionTech all’Ue. A dirlo è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. «Al momento abbiamo accesso a 300 milioni di dosi del vaccino Pfizer. La buona notizia è che ora abbiamo concordato di estendere il contratto con Pfizer e ora potremmo acquistare fino a 300 milioni di dosi aggiuntive di questo vaccino», ha detto su Twitter. Secondo la presidente entro la fine dell’anno saranno vaccinati 380 milioni di europei.

La Germania, secondo un documento riservato, si è assicurata più dosi rispetto al quantitativo iniziale concordato con l’UE, rilevando anche le quote di alcuni Stati membri che vi hanno rinunciato. Il Ministro della salute tedesco Hanno Kautz ha confermato che il Paese potrà contare entro quest’anno su 140 milioni di dosi di vaccino, un quantitativo sufficiente a raggiungere l’immunità di gregge, dato dalla somma dei 60 milioni di dosi del vaccino Biontech-Pfizer e dai 50 milioni di dosi Moderna contrattati dall’UE, cui si aggiungono 30 milioni di dosi Biontech contrattati in via collaterale dalla Germania. Non sono incluse invece le dosi rivenienti dal nuovo quantitativo annunciato oggi.

Intanto le case farmaceutiche fanno sapere che il loro farmaco può proteggere dalla mutazione individuata in due varianti contagiose del virus diffusesi in Gran Bretagna e Sudafrica. Entrambi i ceppi condividono una mutazione comune chiamata N501Y, una leggera alterazione in un punto della proteina he riveste il virus. Si ritiene che questo cambiamento sia la ragione per cui possono diffondersi così facilmente. La maggior parte dei vaccini lanciati in tutto il mondo allenano il corpo a riconoscere quel picco di proteine e combatterlo.

Chi arriva in Gran Bretagna dovrà esibire il tampone negativo prima di poter effettivamente entrare nel Regno. Le nuove norme entreranno in vigore la prossima settimana e si applicheranno sia ai cittadini britannici di ritorno dall’estero sia ai cittadini stranieri. I passeggeri dovranno produrre un risultato del test effettuato meno di 72 ore prima di salire a bordo di aerei, navi o treni per la Gran Bretagna e potrebbero essere multati fino a 500 sterline nei controlli sul posto se sprovvisti di un tampone negativo.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: EPA/STEPHANIE LECOCQ

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