
I dati rischiano di diventare ancora più drammatici con la fine del blocco dei licenziamenti
Il Cnel, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, ha lanciato l’allarme per il mercato del lavoro, già messo a dura prova dall’emergenza pandemica e dalla relativa situazione economica provocata dalle misure restrittive: il consiglio teme che con l’interruzione della Cig Covid e con la fine del blocco dei licenziamenti la situazione peggiori fino a diventare “esplosiva”. «Il 2021 inizia con più ombre che luci – fanno sapere dal Cnel – la crisi ha colpito circa 12 milioni di lavoratori tra dipendenti e autonomi, per i quali l’attività lavorativa è stata sospesa o ridotta». Il rapporto del Cnel sarà presentato martedì nel corso di un vertice cui prenderanno parte il presidente Tiziano Treu, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo e Stefano Scarpetta di Oecd.
Al momento, i dati più drammatici per l’occupazione riguardano i giovani e le donne: i ragazzi che non hanno un impiego e non studiano sono circa due milioni mentre una donna su due è inoccupata. Il rischio con l’arrivo della primavera e la fine degli aiuti statali è che la situazione scappi di mano, con buona parte dei disoccupati assorbiti dal mercato del lavoro nero.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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