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Fronte anti-Covid: cosa ci aspetta dal 16 gennaio? Si va verso lo stop agli spostamenti anche tra Regioni gialle e all’asporto dai bar dopo le 18

Dovrebbe essere confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5. Smentita invece la stretta nei fine settimana. In arrivo la zona bianca per le Regioni con Rt a 0,5

Stop agli spostamenti anche tra Regioni gialle e all’asporto dai bar dopo le 18 per evitare possibili assembramenti legati alla movida. Sono queste le ipotesi trapelate al termine della riunione del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione e che saranno presentate oggi alle Regioni nel vertice con il ministro Francesco Boccia. Sul tavolo c’è anche la possibilità di istituire una zona bianca in cui poter riaprire tutto senza limitazioni. Ma è difficile che qualche Regione adesso possa rientrarci visto che servirebbe un Rt sotto 0.5.

L’incontro di oggi si prevede scoppiettante visto che i governatori hanno già annunciato di volersi opporre a quella sembra molto più di un’ipotesi e cioè alla possibilità di far scattare automaticamente la zona rossa nel caso si superasse il limite dei 250 contagiati per 100 mila abitanti. L’intenzione di Palazzo Chigi sarebbe infatti quella di seguire le raccomandazioni di Istituto Superiore di Sanità e Comitato Tecnico Scientifico per varare il nuovo provvedimento che entrerà in vigore il 16 gennaio. Un’ipotesi che, con i dati attuali, metterebbe il Veneto in zona rossa con i suoi 453,31 casi mentre l’Emilia Romagna sarebbe a limite (242,44 casi).

Il Governo cercherà di trovare un’intesa, ma appare chiara la volontà di stringere le maglie anche, e soprattutto, per evitare la temuta terza ondata e contenere i contagi.

Per questo nel nuovo Dpcm non dovrebbe cambiare la norma che prevede la possibilità una sola volta al giorno e per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni) di andare a trovare amici o parenti. Nel provvedimento entrerà molto probabilmente anche la proroga della chiusura degli impianti da sci che al momento dovrebbero riaprire il 18 gennaio. L’unica cosa certa è che la stretta, al quale sarà affiancato un Dl per estendere il divieto di spostamento tra le Regioni, continuerà a prevedere le zone colorate e il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino. Smentita invece la possibilità di istituire i weekend arancioni: le giornate di sabato e domenica, dunque, avranno le stesse limitazioni delle zone di appartenenza. Resteranno ancora chiuse palestre e piscine, così come teatri, musei e cinema.

Staremo a vedere. Tanto manca poco al verdetto di Conte.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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