
La Francia sulla via della riapertura, Austria e Slovenia le uniche eccezioni
L’Europa ha ancora le piste da sci ferme. Tutta, tranne l’Austria e la Slovenia che hanno adottato protocolli molto rigidi, con l’utilizzo delle mascherine Ffp2 in funivia e i rifugi chiusi, ma che hanno lasciato agli appassionati la possibilità di sciare, benché distanziati.
Tuttavia gli altri Paesi europei hanno optato per una politica più rigida, rimandando nuovamente l’apertura prevista per il 18 gennaio a causa dei numeri dei contagi e della curva dei positivi, ancora in aumento (ne abbiamo parlato qui). Dalla Francia, tuttavia, sembra arrivare una timida possibilità di apertura, con il ministro dell’economia Bruno Le Maire che dovrebbe annunciare nel fine settimana la decisione presa dal Governo per la riapertura degli impianti. «La situazione è fragile – ha dichiarato Gabriel Attal, il portavoce del Governo francese – in queste condizioni diversi Paesi, come Germania e Italia, hanno deciso di tenere chiuse le stazioni almeno fino al 15 febbraio».
Tuttavia la preoccupazione serra sempre più i ranghi tra chi lavora nel settore, che di fatto è aperto ma senza turisti e ristori, con danno doppio.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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