
Fonti rassicurano: la riduzione delle consegne non è legata a eventuali problemi ai lotti
La riduzione nella consegna dei farmaci anticovid da parte di Pfizer ha creato un gran scompiglio nel piano vaccinale italiano nei giorni scorsi (leggi qui). La somministrazione interrotta ha causato una riduzione nel numero di persone vaccinate ogni giorno, e per questo il commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri ha fatto richiesta danni a Pfizer: in giornata ci sarà l’incontro con l’avvocatura per concludere l’istruttoria, come confermato dallo stesso Arcuri.
Tuttavia, fonti qualificate assicurano che i ritardi non sono dovuti ad alcun problema nei lotti, né alle differenze riscontrate lo scorso novembre e comunicate all’Ema, della quantità di mRNA nei lotti utilizzati negli studi clinici e nei primi destinati invece alla commercializzazione. Pfizer ha fatto sapere che sta lavorando per portare la produzione da 1,3 miliardi a due miliardi per il 2021, con un aumento di 700 milioni rispetto a quanto previsto inizialmente.
Non mancano però le cattive notizie anche da AstraZeneca, che ha fatto sapere che le consegne iniziali del vaccino saranno inferiori rispetto agli obiettivi prestabiliti (approfondisci qui), a causa di un problema tecnico che si è sviluppato in fase di produzione. La notizia arriva dal Guardian.
Nel frattempo l’Ema ha preso contatto preliminari con la cinese Sinovac (leggi qui).
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
Ti potrebbe interessare anche: