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Ue: “rispettare i contratti, se necessario sì a mezzi legali”. Pfizer: “da prossima settimana dosi a regime”

Il presidente del Consiglio europeo è intervenuto sui ritardi di Pfizer. Intanto in Germania via libera al trattamento sperimentale usato per Trump

L’Unione Europea intende far rispettare i contratti firmati dalla Pfizer sui vaccini, se necessario anche facendo ricorso a mezzi legali: è quanto affermato da Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo, che ha ribadito la possibilità di usare tutti i mezzi giuridici a disposizione per garantire il rispetto nella consegna delle dosi.

I ritardi di Pfizer, infatti, e la possibilità che anche AstraZeneca segua la stessa strada, hanno causato grossi disagi a diversi Paesi dell’Unione, tra cui l’Italia (leggi qui). «È evidente che, se i vaccini non ci sono, slitta di qualche settimana o mese l’immunità di gregge», ha detto il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia, assicurando che i richiami saranno garantiti ma che il piano va rimodulato in base ai numeri ridotti. «Pretendiamo che quei numeri siano ripristinati – ha concluso – se ci sono problemi produttivi devono spiegarceli, ma se i vaccini destinati all’Ue finiscono in altri continenti è molto grave». È arrivata nel pomeriggio la replica di Pfizer: «dalla prossima settimana la fornitura tornerà a regime – hanno spiegato – dall’8 al 18 gennaio sono state inviate le fiale previste, poi c’è stata la riduzione a causa del riadattamento del sito produttivo belga di Puurs». E per quanto riguarda i conteggi, con la decisione del Governo di somministrare 6 dosi al posto di cinque Pfizer ha ridotto il numero di fiale, ma non quello delle dosi, che resta lo stesso. Tutto un fraintendimento, dunque.

Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha reso noto che le riduzioni delle dosi faranno slittare in avanti di circa quattro settimane i tempi previsti per la vaccinazione degli over 80, e di circa 6/8 settimane per il resto della popolazione.

Intanto la Germania ha dato il via libera al trattamento sperimentale a base di anticorpi che è stato somministrato a Donald Trump contro il covid, come annunciato dal ministro della Salute Jens Spahn: «il Governo ha acquistato 200 mila dosi per 400 milioni di euro – ha spiegato – questo cocktail di anticorpi monoclonali sarà utilizzato negli ospedali universitari la prossima settimana».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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