
Pd, M5S e Leu fanno quadrato attorno a lui e gli ribadiscono il loro sostegno
Il premier Giuseppe Conte salirà al Quirinale alle 12 per dimettersi. Durante l’ultimo Consiglio dei ministri, iniziato poco dopo le 9 e durato circa mezz’ora, ha comunicato ai ministri la decisione di lasciare. «Ringrazio l’intera squadra di Governo, ogni singolo ministro, per ogni giorno di questi mesi insieme», avrebbe detto.
I capi delegazione del M5s Alfonso Bonafede, del Pd Dario Franceschini e di LeU Roberto Speranza avrebbero ribadito in Consiglio dei ministri il loro sostegno al premier, come avevano già fatto in precedenza (guarda qui).
Secondo il ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, è questo il momento di allargare la maggioranza. «Ora si apre la fase è bene che emergano conferme per rispondere all’appello del Pd e dello stesso Conte per allargare la maggioranza e affrontare i problemi veri del Paese», ha detto durante il Cdm.
Del tutto diversa la posizione di Giovanni Toti a cui non interessa sostenere con i suoi tre senatori un Governo politico con la stessa maggioranza dell’attuale più o meno allargata, con identici programma, strategia, ministri. Il governatore della Liguria e leader di Cambiamo! sostiene la necessità di lavorare insieme “per dare nuove regole, risolvere i problemi impellenti“. «Serve un Governo di salute pubblica, un gabinetto di guerra, con pochi punti condivisi e una squadra autorevole e capace», ha ribadito.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA
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