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Effetto covid sui risparmi, il 45% degli italiani rinuncia

Il rapporto Nomisma Crif sulle spese dei cittadini: tra le più difficili bollette, affitti e mutui

L’emergenza coronavirus ha svuotato le tasche degli italiani, ingerendo in modo pesante con l’economia di tutto il mondo e rendendo difficoltoso far fronte alle spese di tutti i giorni, costringendo così anche buona parte dei cittadini a smettere di risparmiare. Sono i dati che emergono dall’osservatorio The World After Lockdown di Nomisma e Crif.

Secondo il report, il 45% delle famiglie nel 2020 ha trovato impossibile risparmiare denaro, una situazione inedita per il 24% del campione intervistato. Le spese più difficili da sostenere sono quelle mensili: le bollette, per il 34% degli intervistati nel primo semestre e per il 25% nel secondo, i canoni dell’affitto, con un italiano su tre che fatica a restare in pari, e le rate dei mutui, per il 20% dei cittadini.

Con l’inizio del 2021 il 58% degli italiani ha dichiarato di non essere intenzionata a investire, anche se cresce la necessità di tutelarsi (leggi qui). La maggior parte degli intervistati inoltre ha deciso che farà a meno delle spese rinunciabili: vacanze, trasporti pubblici e cene fuori. Rimangono salde invece l’educazione e la salute.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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