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San Valentino in arancione. A rischio lo sci, Cts: “non ci sono più le condizioni”

Liguria, Abruzzo, Toscana e Provincia di Trento perdono il giallo, l’ira dei ristoratori. La Val d’Aosta verso la zona bianca. Ricciardi: “chiederò a Speranza un lockdown totale”

Un San Valentino sottotono in alcune Regioni d’Italia che da oggi tornano in zona arancione (lo abbiamo anticipato qui). Le misure si fanno più stringenti in Liguria, con il Governo che ha bocciato la richiesta del presidente Toti di posticipare il cambio di 24 ore per salvare i pranzi di San Valentino, in Abruzzo, dove Chieti e Pescara sono state blindate zone rosse per decisione del governatore, Toscana e la provincia di Trento.

La Val d’Aosta è l’unica Regione italiana che ad oggi ha le carte per poter sperare di diventare zona bianca. L’assegnazione potrebbe essere confermata dai dati del report dell’Iss venerdì prossimo, perché la Regione ha un’incidenza dei contagi già da due settimane inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. Zona bianca significa fine del coprifuoco, riapertura di musei, teatri, cinema e centri sportivi, apertura di bar e ristoranti con servizio al tavolo dopo le 18 e ritorno a scuola in pieno regime. Resterebbero in vigore solo le mascherine e il distanziamento.

Rimane forte l’incertezza per la riapertura degli impianti sciistici, prevista per domani nelle Regioni gialle con un contingentamento degli ingressi al 30% e sulle cabine al 50%. Il rischio che la riapertura si risolva in un nulla di fatto c’è, soprattutto per la preoccupazione dei tecnici per la moltiplicazione dei contagi dovuti alla variante inglese del coronavirus, che in Lombardia ha una diffusione più alta rispetto alla media nazionale. La riapertura delle piste salta con certezza in Trentino e Abruzzo. In risposta alla richiesta del ministro Speranza di rivalutare i presupposti per la riapertura dello sci, il Comitato tecnico scientifico ha dichiarato: «alla luce delle mutate condizioni epidemiologiche dovute alla diffusa circolazione delle varianti virali del virus, allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale».

Nel frattempo il consigliere del ministro della Salute Walter Ricciardi ha dichiarato necessario un lockdown totale immediato, con chiusura delle scuole e delle attività ad eccezione di quelle essenziali, ma con una durata limitata. «Va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale – ha detto – è evidente che la strategia di convivenza col virus adottata finora è inefficace e ci condanna all’instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorni. Ne parlerò col ministro Speranza questa settimana».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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