
La piattaforma che cresce di più è Instagram, +13% rispetto al 2019
I top manager sono sempre più social, e le piattaforme di nuova generazione sono diventate uno strumento per comunicare il proprio punto di vista e talvolta anche per fare dei veri e propri colloqui di lavoro.
Secondo un’indagine condotta da Reputation Manager, 7 manager su 10 sono attivi sui social e durante l’anno della pandemia hanno rafforzato la propria reputazione digitale e aumentato la frequenza di pubblicazione di post per mantenere aperto un dialogo con gli stakeholder. Si è consolidata anche l’attività svolta tramite queste piattaforme: non più solo pensieri sparsi ma anche video, dirette, webinar e storytelling.
Il social media più utilizzato dai manager di tutto il mondo è LinkedIn, scelto dal 60% degli intervistati. Seguono Twitter e Facebook, con rispettivamente il 29% e il 18%. Tuttavia la piattaforma che è cresciuta di più è Instagram, +13% rispetto al 2019. «L’evoluzione del comportamento di Ceo e top executive sui social network è parte di un processo di trasformazione che investe il significato stesso di leadership in questi anni, non solo voce guida dell’azienda e nel settore in cui operano, ma anche nello sviluppo economico del Paese fino ai grandi temi sociali come i diritti umani, la sostenibilità, l’innovazione, lasciati troppo spesso ai margini da politica e istituzioni – ha spiegato Andrea Barchiesi, fondatore e Ceo di Reputation Manager – la logica del mero profitto lascia spazio a una vision più ampia, trasformandosi in quello che già da tempo oltreoceano viene definito ceo activism, dove il manager esprime le sue posizioni, anche politiche».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
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