
Quattro siti web che vendevano anche vaccini sono stati oscurati dai Nas. La Procura di Roma indaga su presunti intermediari. L’Istituto superiore di Sanità: “peggiora il livello generale del rischio epidemico” ma l’Aifa precisa: “le varianti sono più contagiose ma non più letali”
Sono tre le Regioni che passano dal giallo all’arancione da domenica in base ai dati del monitoraggio settimanale dell’Iss. In particolare si tratta di Molise, la Campania e l’Emilia Romagna. Nessun territorio italiano passa alla fascia estrema, quella rossa. La decisone è stata presa dal ministro Speranza alla luce delle ultime valutazioni della cabina di regia e del Comitato tecnico scientifico.
La Valle d’Aosta sembrava avere le carte in regola per passare in zona bianca. Sarebbe stata la prima regione in Italia. Ma non ha centrato il requisito della terza settimana consecutiva con meno di 50 nuovi contagi ogni 100 mila abitanti. Questa settimana i contagi sono stati infatti 50,39. Da registrare invece che la Sardegna rientra nei parametri per la seconda settimana consecutiva (questa settimana 38,72 casi ogni 100 mila abitanti). L’isola, se il trend sarà confermato tra 7 giorni, scalerà in zona bianca. Con il passaggio riaprirebbero palestre, cinema, e teatri. E i ristoranti potrebbero fare servizio al tavolo anche la sera ma bisognerà continuare a rispettare il distanziamento e usare la mascherina.
Il tasso di positività nazionale sale al 4,8% e secondo la bozza dell’istituto si confermano per la terza settimana segnali di tendenza a un “graduale incremento nell’evoluzione epidemiologica” e si osserva un “peggioramento nel livello generale del rischio“.
Dal canto suo l’Aifa spiega che le varianti sono più contagiose ma non necessariamente più letali. «La mutazione nel virus è un fenomeno darwiniano naturale, convergente ad adattare meglio il virus all’ospite. Non significa che una variante sia più pericolosa, se non se ne dimostra l’aumento di contagiosità o virulenza. Queste varianti rendono il virus più contagioso, ma non è detto assolutamente che lo rendano più letale o più virulento»,. ha spiegato il presidente Giorgio Palù.
Quattro siti web collocati su server esteri, sui quali venivano pubblicizzati e offerti in vendita farmaci di diversi tipi, anche contro il Covid-19, sono stati oscurati dai Nas. Nella “vetrina virtuale” di uno di questi siti, strutturato in modo simile a una piattaforma di e-commerce, erano proposti in vendita anche 7 asseriti vaccini anti-Covid. Gli altri tre siti individuati dai carabinieri, invece, presentavano un medicinale di origine cinese che millantava proprietà terapeutiche contro l’infezione da coronavirus ma era sprovvisto di autorizzazione all’immissione in commercio.
La Procura di Roma sta indagando su presunti intermediari e faccendieri che si sarebbero proposti per offrire forniture di vaccini contro il Coronavirus. I pm ipotizzano il reato di ricettazione. A presentare la denuncia a piazzale Clodio sono stati gli uffici del commissario straordinario per l’emergenza Covid. Gli accertamenti delegati alla polizia giudiziaria mirano a verificare eventuali illeciti di chi propone vaccini che hanno già ricevuto le autorizzazioni delle autorità.
Da Confartigianato arriva invece il monito agli anziani di fare attenzione alle truffe legate ai vaccini. «Anziani attenzione, con il Covid i truffatori sono più attivi che mai e inventano nuovi raggiri per spillare denaro e oggetti preziosi carpendo la buona fede delle vittime – ha detto Paola Montis, Presidente dell’Anap Sardegna, l’Associazione dei pensionati artigiani di Confartigianato, dopo alcuni recenti casi di truffe. – Nei giorni scorsi molti Comuni e molte Regioni hanno emesso un’allerta perché erano giunte segnalazioni di tentativi di raggiro. Molti anziani, infatti, avevano ricevuto telefonate da falsi operatori sanitari per concordare un appuntamento a casa con la scusa di somministrare il vaccino contro il Covid».
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/ETTORE FERRARI
Ti potrebbe interessare anche: