
Il Gruppo Ferrero ha avuto un fatturato di 12,3 miliardi, in aumento del 7,8%
Non c’è crisi che tenga, perlomeno per alcuni. Nell’anno della pandemia alcune aziende hanno avuto un boom di vendite che hanno favorito un aumento del fatturato e degli utili di bilancio, con profitti che in alcuni casi sono stati maggiori rispetto al più tranquillo 2019. E, sorpresa forse maggiore, non sono (solo) le aziende tech: complice anche il fatto che i cambiamenti sociali hanno stravolto le abitudini dei consumatori.
Al primo posto c’è il Gruppo Ferrero: nel 2020 ha avuto un fatturato di 12,3 miliardi, in aumento del 7,8% rispetto al 2019. I prodotti che sono la punta di diamante dell’azienda sono Nutella, Kinder Bueno, i prodotti freschi e quelli da ricorrenza. Inoltre ha fatto moltissimo il lancio dei Nutella Biscuits che hanno avuto un successo di mercato enorme (leggi qui).
Ottimi risultati anche per la compagnia assicurativa Unipol, che ha avuto un utile per 905 milioni di euro con una crescita annua del 23,6%. La pandemia ha influito su questo risultato perché gli incidenti stradali sono diminuiti a causa del minor traffico.
Con un utile netto passato da 1,53 a 1,39 miliardi di euro il 2020 è stato un anno brillante anche per il gruppo del lusso Hermès. «La principale differenza con i concorrenti più deboli – ha fatto notare l’analista di Bernstein Luca Solca – non è solo la migliore performance in Europa ma anche il forte recupero sul mercato asiatico».
Negli Stati Uniti il colosso della distribuzione Walmart ha fatto il botto con le vendite nette che sono balzate a 555,23 miliardi di dollari, grazie alla costante apertura dei negozi e alla corsa ai supermercati fatta nei primi mesi della pandemia.
Infine, ha resistito bene il gruppo milanese Recordati, operante nel settore farmaceutico, che ha avuto una flessione nei ricavi del 2,2%, grazie all’incremento delle attività nel settore delle malattie rare e ai prodotti acquisiti nel 2019 da Novartis.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
Ti potrebbe interessare anche: