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Stazione turistica, nel 2027 partono le prime crociere spaziali

Ristoranti, saune, palestre e teatri: la Voyager somiglierà ad una vera e propria crociera ma orbiterà intorno alla Terra. Il progetto della Orbital Assembly Corporation

Una crociera nello spazio? Dal 2027 sarà possibile. Secondo le prime indiscrezioni, la OAC (Orbital Assembly Corporation) starebbe progettando la prima stazione spaziale che probabilmente si chiamerà Voyager.

Un primo progetto di questo tipo era stato fatto da Wernher von Braun, colui che permise alla NASA di raggiungere la Luna, ma non era mai stata realizzato a causa dei costi e di varie difficoltà. La stazione spaziale turistica, che avrà la forma di una gigantesca ruota suddivisa in tanti moduli dove alloggeranno i turisti, sarà ora realizzata dalla OAC e sarà totalmente diversa dalla Stazione Spaziale Internazionale che conosciamo. Innanzitutto, rispetto agli astronauti, i turisti spaziali potranno sempre vedere lo spazio e la Terra grazie ampie vetrate; altra fondamentale differenza sarà la gravità: i turisti non fluttueranno e potranno camminare su un vero pavimento. La gravità, infatti, sarà simile al 40% di quella marziana.

La Voyager assomiglierà molto ad una nave da crociera anche nei servizi offerti: ristoranti, saune, palestre e teatri. Ogni gruppo di turisti, che potranno essere un nucleo familiare o un gruppo di amici o anche composto da una singola persona, abiterà un modulo che avrà dimensioni di 20 per 12 metri e attraccato ad esso vi sarà una navetta in grado di far evacuare velocemente tutte le persone in caso di necessità. Alcuni moduli, inoltre, saranno dedicati alla ricerca scientifica e tecnologica e saranno messi a disposizione ad enti privati o statali che potranno affittarli per periodi più o meno lunghi. Altri moduli, che verranno costruiti dalla Gateway Foundation, saranno adibiti agli alloggi dell’equipaggio, e al materiale necessario per la sopravvivenza in orbita, come acqua, ossigeno, cibo e altre cose del genere.

Ancora nessuna notizia, invece, su quali saranno i costi di costruzione, prima, e le tariffe per il soggiorno, successivamente. Il primo passo sarà, entro un anno o due, quello di sperimentare un prototipo in scala di una stazione spaziale con gravità propria. La rotazione e la gravità artificiale, infatti, come affermato dal fondatore della Gateway Foundation John Blincow, sono vitali per lunghi periodi di tempo e per le persone che potrebbero rimanere nello spazio per diversi come, come ad esempio il personale. Quando il test sul prototipo sarà completato, un un robot chiamato STAR – Structure Truss Assembly Robot – costruirà il telaio della Voyager e successivamente verranno agganciati o moduli da affittare ai turisti.

Una cosa invece è sicura: se la stazione spaziale turistica Voyager verrà costruita sarà l’oggetto più grande mai costruito dall’uomo a navigare nello spazio.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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