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Export Made in Italy, bene l’agroalimentare con un +1,9% nel 2020

Coldiretti: “Risolvere i ritardi strutturali del Paese. Recovery Plan occasione unica”

Le esportazioni dell’agroalimentare Made in Italy segnano un +1,9% nel 2020 segnando il massimo storico con un valore di 46,1 miliardi. In controtendenza rispetto al dato generale, buone le performance in tutte le realtà territoriali dal Nord Ovest (+0,6%) al Nord Est (+1%)e, dal Centro (+1,7%) al Mezzogiorno (+7,4%), ma a registrare i numeri più alti sono soprattutto le Regione del Sud: il Molise (+32,3%), la Basilicata (24,7%) e la Campania (13,1%).

A renderlo noto è uno studio della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alle esportazioni. Nonostante lockdown e le difficoltà degli scambi commerciali, a trainare le esportazioni nazionali sono stati soprattutto le conserve di pomodoro (+17%), la pasta (+16%), l’olio di oliva (+5%), frutta e verdura (+5%).

«Serve agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo» – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini. – «Il Recovery Plan rappresenta dunque una occasione unica da non perdere per superare i ritardi accumulati e aumentare la competitività delle imprese sui mercati interno ed estero».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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