
I 60 giorni previsti per il versamento delle somme dovute all’erario partiranno, anch’essi, dal 30 aprile
Ripartono le notifiche delle cartelle fiscali, ancora sospesi i termini di pagamento fino al 30 di aprile, data in cui al momento è ancora prevista la chiusura dello stato d’emergenza. Insieme a questi, sospesi fino alla stessa data anche i pignoramenti di stipendi e pensioni. Per quanto riguarda, invece, le rate di rottamazione e saldo e stralcio, la scadenza del 1° marzo è stata bloccata in extremis e prorogata al 31 luglio per le rate del 2020 e al 30 settembre quelle del 2021 (con termini al 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio).
Lo stop ai pagamenti, come anticipato, questa volta sarà accompagnato dalla ripresa della notifica degli atti da parte della Riscossione. I 60 giorni entro cui si dovranno pagare le somme richieste, tuttavia, avranno inizio dal termine del periodo di sospensione che, al momento, il decreto Sostegno fissa al 30 aprile 2021. Fino a quella data, infatti, l’agente della riscossione non potrà far leva su azioni cautelari ed esecutive. La diluizione delle notifiche sarà comunque accompagnata da un allungamento dei termini di prescrizione dei crediti erariali almeno fino a 24 mesi.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI
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