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Games, costruire una città con i giochi da tavolo

Il city-building è un caposaldo sia tra i giochi in-app che tradizionali

Costruire, che passione: progettare la città dei propri sogni è un grande classico sia nei giochi tradizionali che nelle versioni più recenti in-app sugli smartphone, da Sim City in avanti. Un vero e proprio boom edilizio fatto di metropoli tentacolari, cittadine con animaletti antropomorfi o vere e proprie roccaforti medievali.

Vediamo la classifica di Wired sui più popolari board game con questa impronta.

Al primo posto c’è Cities Skylines, che nasce dal videogioco e diventa un must-have per gli appassionati di Sim City, il classico degli anni ’90. Si gioca da un minimo di un giocatore a un massimo di quattro, e l’obiettivo è edificare una città vivibile rivestendo i panni di sindaco. Le regole sono lineari e bisogna seguire le tessere edificio per riuscire a creare una città con cittadini felici, senza troppo traffico, inquinamento o criminalità. È possibile incrementare il gioco con gli scenari avanzati, che introducono eventi, ruoli speciali, politiche pubbliche e bonus di vario tipo.

Al secondo posto c’è Tiny Towns, una civiltà di animaletti in cui il giocatore protagonista riveste sempre il ruolo di sindaco, un po’ alla Animal Crossing. I giocatori si alternano nel decidere quale tra le risorse verrà prodotta e poi bisognerà inserire i cubetti relativi nella propria griglia personale, per arrivare a sistemarli nell’ordine corretto che dà vita all’edificio. Si gioca da due a 6 giocatori.

Al terzo posto c’è Alhambra, ambientato nella Spagna del 1287: l’obiettivo è diventare il miglior architetto del mondo costruendo la miglior versione del palazzo fortezza in stile arabo di Alhambra. Il gioco si sviluppa intorno alle tessere edificio, che danno la possibilità, se giocate correttamente, di ottenere azioni extra.

Infine troviamo Machi Koro e My City. Per quanto riguarda il primo è un piccolo board game che viene dal Giappone ed è particolarmente rapido: gli edifici da costruire sono associati al numero di un dado, ed è particolarmente consigliato per i più piccoli. My City, invece, è più un gioco di strategia, composto da 24 partite da giocare consecutivamente, con capitoli segreti che sono svelati solo quando è il momento aprendo delle buste sigillate.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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