
Accenture Technology Vision 2021: le cinque tendenze chiave del cambiamento tecnologico nei prossimi tre anni
La tecnologia è la risposta alla crisi causata dalla recente pandemia. Mentre le aziende sono obbligate a ridefinire se stesse, a guidare il settore sono i leader visionari e audaci. È quanto emerge dal 21esimo rapporto di Accenture Technology Vision 2021. L’edizione di quest’anno, dal titolo Leaders wanted: Masters of Change at the Moment of Truth, ha individuato le cinque tendenze che cambieranno lo scenario tecnologico nel corso dei prossimi tre anni.
«La difesa dello status quo non paga. Pur mantenendo la propria identità e salvaguardando l’eccellenza che le contraddistingue, le organizzazioni italiane devono reinterpretarsi, aprendosi agli ecosistemi e velocizzando i processi di innovazione» – ha sottolineato Fabio Benasso, presidente e amministratore delegato di Accenture Italia.
Secondo il rapporto, le aziende leader stanno condensando un decennio di trasformazione digitale nello spazio di uno o due anni, con evidenti effetti sui bilanci. I ricavi delle organizzazione che stanno guidando il cambiamento aumentano cinque volte più velocemente rispetto alle organizzazione in ritardo.
«Il rapporto conflittuale che si era creato tra uomo e tecnologia è stato completamente ridefinito dalla pandemia in un’ottica di necessità» – ha affermato Valerio Romano, Cloud First Lead di Accenture. – «Ogni business è un business tecnologico».
Stack Strategically: Architecting a Better Future: la tecnologia come strategia. A confermarlo l’83% dei leader. Nel nuovo scenario le aziende competono sull’architettura dei propri sistemi IT, unendo strategie aziendali e tecnologie.
Le aziende leader utilizzano gemelli digitali per creare modelli viventi di intere fabbriche, catene di approvvigionamento, cicli di vita dei prodotti e molto altro. Nell’ambito del Mirrored World: The Power of Massive, Intelligent, Digital Twins, unire dati e intelligenza per rappresentare il mondo fisico in uno spazio digitale creerà sempre più nuove opportunità. Per il 65% degli intervistati nei prossimi tre anni aumenteranno gli investimenti della propria organizzazione in gemelli digitali intelligenti.
La tecnologia come strumento di democrazia. I, Technologist: The Democratization of Technology, le nuove opportunità tecnologiche, nelle mani di lavoratori di ogni livello, innesca un movimento dal basso in grado di alimentare le strategie di innovazione delle imprese. In questo modo ogni dipendente può essere un innovatore, ottimizzando il proprio lavoro, risolvendo i problemi e mantenendo l’azienda al passo con le nuove e mutevoli esigenze. L’88% dei dirigenti intervistati considera la democratizzazione della tecnologia come nodo fondamentale per la capacità di stimolare l’innovazione in tutta la propria organizzazione.
Le aziende che abbattono i confini, Anywhere, Everywhere: Bring Your Own Environment. Le persone hanno la possibilità di replicare l’ambiente di lavoro ovunque e i leader possono reinventare la propria attività. Durante l’emergenza sanitaria, il 47% delle organizzazioni ha investito in strumenti di collaborazione digitale e il 48% in strumenti e tecnologie legate al cloud per sostenere la loro forza lavoro da remoto.
Con il From Me to We: A Multiparty System’s Path Through Chaos l’io diventa un noi. Sempre maggiore la spinta verso ecosistemi intermodali con il tracciamento dei contatti, le nuove esperienze di pagamento digitali e di modalità per costruire fiducia. Per il 90% dei dirigenti intervistati l’approccio alla condivisione darà vita a ecosistemi di collaborazione più resilienti e adattabili.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA
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