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Giappone, approvata la finanziaria. Il budget sale a 823,7 miliardi di euro

L’obiettivo è rilanciare l’economia dopo il Covid. Ma non solo. Previsto un forte incremento della spesa sociale e di quella militare

La Dieta, il parlamento giapponese, ha approvato oggi la finanziaria, ovvero il più imponente budget della storia nipponica, che per quest’anno prevede una spesa di 106.600 miliardi di yen (823,7 miliardi di euro), 3.951 miliardi di yen in più (30,7 miliardi di euro) rispetto al 2020.

L’obiettivo principale è quello di rilanciare l’economia dopo la pandemia Covid-19. In questa direzione il budget include un ulteriore stanziamento da cinque mila miliardi di yen (38,8 miliardi di euro) di spesa d’emergenza in aiuti per famiglie e imprese per le perdite Covid, che va ad aggiungersi ad altri tre mila miliardi di yen (23,3 miliardi di euro) complessivi stanziati in tre seguenti pacchetti di sostegni. Va ricordato che il Giappone ha affrontato finora la pandemia senza mettere in campo restrizioni vincolanti e proclamando stati d’emergenza nei quali non è stato imposto un lockdown duro.

Le maggiori uscite sono per la spesa sociale che ammonta a circa un terzo di quella totale: 35.842 miliardi di yen (278,5 miliardi di euro), con un incremento di poco meno del 5% sullo scorso anno. Tra le spese ci sono anche ulteriori sostegni per la maternità e un incremento degli aiuti, già inseriti nella precedente revisione del bilancio 2020, per le cure di fertilità. Si tratta di un provvedimento considerato importante in un Paese che appare particolarmente minacciato dalla crisi demografica.

In aumento, anche quest’anno, la spesa militare che si attesta a 5.323 miliardi di yen (41,3 miliardi di euro), con un incremento di oltre dell’1,2% rispetto allo scorso anno.

La spesa per i lavori pubblici è fissata in 6.695 miliardi di yen (52,02 miliardi di euro), sostanzialmente stabile, mentre quella per l’educazione e la cultura è fissata a 5.396 miliardi di yen (41,93 miliardi di euro), anch’essa in linea con quanto previsto lo scorso anno.

Sul fronte delle entrate è prevista una diminuzione del gettito fiscale di 6.065 miliardi di yen (47,13 miliardi di euro) e un aumento delle emissioni di bond per 11.040 miliardi di yen (85,8 miliardi di euro), quasi il 41% del budget complessivo.

Il Governo prevede la crescita del Pil nel 2021 al 4,4% rispetto al 4,2% stimato per lo scorso anno. Il rapporto debito/Pil – comprensivo del Governo centrale e di quelli locali si attesta in calo dal 224 del 2020 al 216% del Pil. Il tasso di disoccupazione previsto per il 2021 è del 2,7%, in calo dal 3,1% stimato nel 2020.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA

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