
Curcio: “Non ci interessa fare classifiche, siamo in guerra”. Figliuolo: “Nessun interesse per i modelli, contano i numeri”. Attesi in Lombardia il 31 marzo
Francesco Figliuolo e Fabrizio Curcio presenti all’apertura del maxi-hub vaccinale alla Fiera a Mare di Genova.
«Non fermiamoci ai numeri ma utilizziamoli per fare un salto in avanti» – ha sottolineato Curcio, capo della Protezione civile. – «Non siamo qua a fare classifiche. Non ci interessa. A noi interessa che ci si vaccini. Noi» – ha commentato – siamo in guerra. Servono norme da guerra. E mi pare che qui lo si stia facendo, a cominciare dall’impiego delle farmacie che vedrà in Liguria uno dei punti di prima attivazione, così come la norma che sblocca l’operatività degli infermieri e tante altre cose fatte e recepite per favorire sia la parte tecnica che politica. Fateci vedere cosa sapete fare»- ha concluso – «così che noi possiamo trasferirlo a livello nazionale come best practice da mettere in atto tutti insieme».
«Il piano vaccinale» – ha detto il Commissario all’emergenza Figliuolo – «non deve cambiare ogni due settimane: le Regioni hanno la programmazione bimensile delle aziende più grandi. Di Pfizer e AstraZeneca sanno già cosa arriva fino a fine aprile. Di Pfizer sanno addirittura le date». Il generale ha poi confermato l’arrivo di circa tre milioni di dosi entro la fine del mese. «Ci porteranno a un totale da inizio campagna di 14 milioni e 170.000 dosi, rispetto allo stimato iniziale di 15,6 milioni, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato le aziende. E di questo ritengo si debba dare atto all’intervento del nostro primo ministro. È chiaro» – ha aggiunto il commissario – «che le aziende produttrici, che si stanno allineando, non lavorando con scorte ma mettono sul mercato tutto ciò che producono. Hanno difficoltà oggettive a dare un calendario che abbia un orizzonte superiore alle due settimane. Anche perché» – ha concluso – «una volta infialati i vaccini hanno più di 180 controlli e se uno non va a buon fine, tutto il lotto viene fermato. Nelle ultime settimane, non abbiamo avuto alcun ritardo di questo tipo».
A chi chiedeva al generale Figliuolo un commento riguardo al coinvolgimento della sanità privata nella campagna di vaccinazione, ha risposto: «le Regioni hanno i loro modelli, a me interessa che raggiungano i numeri e per raggiungere i numeri sono disposto a qualsiasi cosa che rientri nella legalità. Certamente questa è una buona pratica» – ha detto – «e ne abbiamo anche altre».
Dopo la tappa di Genova, il 31 marzo il generale Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio saranno in Lombardia. Ad annunciarlo il commissario lombardo Guido Bertolaso al termine della visita al nuovo hub vaccinale nell’ex tribunale di Crema (Cremona). «Verranno a vedere che cosa stiamo facendo» – ha detto Bertolaso – «verranno a vedere i nostri programmi, faremo il punto sulla situazione e non nasconderemo loro i problemi che abbiamo avuto e stiamo affrontando e risolvendo».
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/LUCA ZENNARO
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