
Da oggi fino al 28 maggio aperte le procedure di richiesta dei contributi a fondo perduto previsti dal dl Sostegni per imprese, professionisti, autonomi e agricoltori
Scatta la corsa agli ultimi ristori. Aprono oggi le domande per i contributi a fondo perduto dedicati alle partite Iva previsto dal primo decreto del governo Draghi (leggi qui). Secondo le prime stime, in soli 10 minuti è stato registrato un boom di oltre 2.000 domande. A confermarlo è la viceministra all’Economia, Laura Castelli.
Ad aprire le procedure di richiesta è stato il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, con l’attivazione del canale Fatture e corrispettivi del sito dell’Agenzia. La procedura, che si chiuderà il 28 maggio 2021, è interamente telematica ed avviene compilando online l’apposito modello ed utilizzando le credenziali Spid, Cie o Cns o quelle rilasciate dall’Agenzia. Possibile anche servirsi di intermediari come commercialisti e CAF.
Il contributo a fondo perduto è riconosciuto ad imprese e professionisti con fatturato fino a 10 milioni, che abbiano subito un calo del fatturato di almeno il 30% nel 2020. L’ammontare del contributo varia in base a cinque livelli: da un massimo del 60% per la classe di fatturato più bassa ad un minimo del 20% per l’ultima classe fino a 10 milioni. A coloro che hanno hanno aperto la partita IVA nel 2020 viene riconosciuto un contributo minimo di 1.000 o 2.000 euro.
Il fatturato viene calcolato considerando tutte le fatture emesse dal 1° gennaio al 31 dicembre e calcolando il fatturato medio mensile. Questa modalità è stata scelta per consentire il calcolo del fatturato medio mensile anche a chi ha aperto la partita IVA nel 2019. Viene escluso dal contributo chi non aveva la partita Iva alla data del 23 marzo 2021, data di approvazione del dl Sostegni.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/FRANCO SILVI
Ti potrebbe interessare anche: