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Ecco i 50 top brand italiani: in testa si conferma Gucci, seguito da Enel e Ferrari

Per valore finanziario valgono 125 miliardi di euro. Perso il 12% a causa della pandemia

Con i suoi 13,280 miliardi di euro di fatturato Gucci si conferma il brand italiano di maggiore valore, nonostante una riduzione del 16,6%. La riduzione del brand value dipende in parte da un indebolimento di quasi il 3% della forza con la quale influenza le scelte dei clienti rispetto ai competitor e in parte dalla crisi del Covid che ha colpito pesantemente l’abbigliamento di lusso. Nonostante l’indebolimento, Gucci continua ad avere un brand rating AAA+, quindi ad essere uno dei brand più forti del mondo.

Al secondo posto si piazza Enel con 1,130 mld che, nonostante la perdita del 5%, si conferma uno dei brand più forti tra le utility di tutto il mondo. La medaglia di bronzo va a Ferrari che, con 7,869 mld, sale in terza posizione scavalcando ENI, nonostante una perdita di quasi il 4% in valore dovuta sostanzialmente al Covid. A dirlo è la classifica 2021 di Brand Finance Italy 50 che mette in fila i principali marchi italiani ordinati sia per valore finanziario sia per la forza con cui influenzano le scelte dei consumatori.

Quest’anno i 50 top brand italiani valgono complessivamente 125 miliardi di euro, meno della metà dei corrispettivi francesi. Anno su anno complessivamente i marchi nostrani hanno perso il 12% di valore, soprattutto a causa delle perdite tra i brand dell’abbigliamento. Questo calo, inutile a dirsi, dipende dal Covid e nello specifico sia dal mutato comportamento dei consumatori, con esigenze sociali diverse e in molti casi in difficoltà economiche, sia dall’aumento di rischio percepito dai mercati.

Nella top 10 tra i brand ordinati per valore del trademark, troviamo nell’ordine: ENI, Generali, Intesa Sanpaolo, Poste, TIM, Conad e Ray-Ban. Barilla, crescendo del 13,6%, Nutella del 12,7% e Valentino del 10,3% sono i brand italiani che quest’anno sono cresciuti più rapidamente. Sono cresciuti molto anche Esselunga, Intesa Sanpaolo, Conad, Fastweb, Unipolsai, A2a e WindTre.  Diversamente Parmalat, con una perdita del 41%, Maserati con una perdita del 36% e Bottega Veneta, con una perdita del 30% sono i marchi che invece hanno perso maggiormente valore anno su anno.

di: Maria Lucia PANUCCI

FOTO: ANSA/Matteo Corner

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