
Come funzionerà? Ecco le varie ipotesi al vaglio del Governo
Green pass: ormai non si parla d’altro, anche perché sarà il lasciapassare per spostarsi liberamente anche tra Regioni di colore diverso, oltre a quelle gialle, per cui ci si potrà muovere liberamente (leggi qui).
Il funzionamento del pass italiano, che potrebbe essere introdotto dal decreto che entrerà in vigore dopo il 30 aprile, è ora al vaglio dell’Esecutivo. Sul tavolo ci sono due opzioni: una card, oppure una app con un codice Qr da esibire o da stampare. La prima potrebbe risultare di più semplice utilizzo per gli anziani, la seconda più comoda per i giovani visto che il codice verrà scansionato da chi è adibito al controllo per dare il permesso a viaggiare od entrare in un locale.
Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il Ministero della Salute, ne parla a Repubblica come di uno strumento prezioso. «Come noto il certificato viene dato a chi ha avuto la malattia, ha fatto il vaccino o un test da pochi giorni – ha spiegato. – Il problema è che non si può dire che chi è stato malato o vaccinato sia del tutto immune. Per questo il pass è sicuramente prezioso ma quando gran parte delle persone saranno vaccinate. Del resto anche a chi ha avuto le somministrazioni si danno le stesse raccomandazioni di chi non le ha avute, cioè distanziamento e mascherina. Lo fanno anche gli inglesi».
Il documento italiano dovrebbe ricordare quello comunitario che agevolerà la circolazione all’interno dell’Ue, evitando la quarantena o i test, pensato per rilanciare il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia. Potrà ottenerlo chi è vaccinato contro il covid-19, oppure è risultato negativo al test o è guarito. Il certificato dovrebbe essere disponibile da giugno dopo il via libera del Consiglio e del Parlamento europeo.
di: Maria Lucia PANUCCI
Ti potrebbe interessare anche: